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“Ci vuole molto coraggio ad avere coraggio”

Questa è una storia che parla di coraggio, non il mio, ma quello di una persona a me molto cara.

Coraggio di inseguire i propri sogni, di lasciare il certo per l’incerto, di fermarsi e dire: ricomincio.

(Per mantenere l’anonimato la chiamerò con il nome di un personaggio della nostra serie preferita)

Scianel adora viaggiare, anche da sola, le piace la street art, custodisce con cura la sua indipendenza e le ricette della nonna, dedica il tempo libero al volontariato e allo studio della magia popolare, pensa che in fondo tutto si può fare, “che ci vuole”.

Il favoloso mondo di Scianel.

Scianel ha racchiuso tutto questo nel suo microcosmo, un posto lontano dal suo paese di origine, fatto di amici, storie d’amore tormentate, barboni da accudire, un lavoro sicuro che non le piace, una bicicletta viola e una terrazza con vista tramonto sui tetti di Roma.

Un giorno capisce che quella bolla costruita con cura le sta stretta, che l’affetto degli amici, gli stimoli che solo una città può offrire, le cene in terrazza e uno stipendio fisso non bastano a darle la forza di affrontare ogni giorno con la grinta e con il sorriso.

E allora si ferma, piange e pensa, si tormenta e si tranquillizza, finché con grande coraggio decide di mettere un punto e ricominciare dai suoi sogni e da ciò che la fa sentire viva.

Piange e pensa, si tormenta e si tranquillizza.

Sotto lo sguardo incredulo di chi la circonda decide di lasciare il lavoro senza avere nulla in mano, solo la speranza di fare ciò che sogna da anni: dedicarsi all’accoglienza degli immigrati.
La strada che porta alla sua realizzazione è lunga e piena di tristi rinunce: gli amici, l’indipendenza e i tramonti romani.

Scianel decide di tornare alle sue origini e di costruire con pazienza e sacrificio il suo nuovo mondo, fatto di amici di infanzia, montagne innevate, tradizioni familiari, una casetta tutta sua e grandi possibilità di realizzare il suo sogno.

Oggi Scianel è felice. Si occupa di un progetto di accoglienza per richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale ed è responsabile di attività di sensibilizzazione e informazione nelle scuole, sui diritti umani e sulle tematiche dei rifugiati.

Sorridi sempre e comunque.

Questa è una storia che parla di coraggio, non il mio, ma quello di una persona a me molto cara, che ho guardato anche io con incredulità quando voleva mollare tutto, perché il lavoro, quando hai la fortuna di averlo, non puoi lasciarlo, anche se non ti piace, anche se non ti fa dormire di notte, Perché l’affitto come lo paghi? Perchè i sogni li puoi inseguire finchè studi, ma poi la realtà è un’altra cosa.

Oggi guardo Scianel con ammirazione e penso che il tempo dei sogni non ha scadenza, che non accontentarsi di ciò che si ha, se non ci rende felici, non è una colpa, che rimettersi in gioco a qualunque età non è da irresponsabili.
Dovremmo trovare tutti il coraggio di fermarci e dire: ricomincio!

#stayspilla #stasenzapensier

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2 Commenti
  • novembre 16, 2018 a 2:49 pm
    Tiziano

    Bella storia. Molto profonda

    Rispondi
    • novembre 17, 2018 a 1:02 pm
      Spille da Balia

      Grazie Tiziano, è un bellissimo complimento.

      Rispondi

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