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Quello che dovreste sapere sui punti neri e sulle creme viso

Eccovi alcuni segreti e un paio di dritte (testate sulla mia pelle impura) che vi aiuteranno nella lotta all’inestetismo.

Iniziamo subito con un piccolo test per capire il vostro grado di beauty addiction: avete mai sentito parlare di INCI? Se la risposta è no, non preoccupatevi, anche io ne ho scoperto l’esistenza un paio di mesi fa.

È successo tutto per caso, guardandomi allo specchio dell’ascensore che rivela ogni imperfezione, ogni pallina di grasso, ogni punto nero (per non parlare di peli superflui, borse e occhiaie): nulla sfugge a questo bastardo.

Da lì a poco ho deciso che sarebbe iniziata la mia lotta al punto nero e alla pallina di grasso, anche detta grano di miglio (con le occhiaie e le borse ormai ci convivo), e allora via alle ricerche di google su: come eliminare i grani di miglio, cause e rimedi dei punti neri, perchè si creano i grani di miglio, cosa esce dai punti neri, e mi fermerei qui.

Che schifo…

Cosa ho capito? Che ci sono delle buone abitudini da adottare e mantenere con costanza. Vediamo quali:

  • la Beauty Routine, una cosa molto noiosa che va fatta sia appena svegli, che prima di andare a dormire;
  • lo Scrub, che va fatto almeno una volta alla settimana, sia se preparato in casa sia se acquistato al supermercato;
  • la Pulizia Del Viso, va fatta almeno ogni tre mesi presso un centro estetico (la mia estetista dice che per chi vive in città è meglio una volta al mese).

A sono bella, B sono snella!

Inoltre:

  • i grani di miglio vanno via solo in un modo: bucandoli e facendo venir fuori la famosa pallina di grasso. Sappiate, però, che le estetiste ufficialmente non possono farlo e vi rimanderanno al dermatologo. Il metodo più economico resta comunque il fai da te, utilizzando un ago sterilizzato o, se proprio volete fare le cose fatte bene, acquistando su Amazon l’apposito set in acciaio (vi linko quello che ho comprato io, ma ne troverete diversi Ohuhu Comedone & Blemish). Mi raccomando, in caso di cicatrici permanenti e sangue che inonda il vostro bagno dimenticate questo sito;
  • mai lavare il viso solo con acqua, ma utilizzare detergenti per il viso (in gel, in spuma, come vi pare) e subito dopo idratare con una buona crema.

Idratare.

E proprio cercando di capire cosa si intenda per una buona crema, mi sono imbattuta nella parola magica: INCI che sta per International Nomenclature of Cosmetic Ingredients, ovvero una denominazione internazionale utilizzata per indicare in etichetta i diversi ingredienti presenti all’interno di un prodotto cosmetico (fonte Wikipedia).
Interpretare l’INCI non è cosa facile, sia per la lingua utilizzata (principalmente il latino: per fortuna ho fatto il liceo classico!), che per la grandezza del carattere utilizzato (credo sia Arial 2).

Interpretare l’INCI non è cosa facile…

Dopo intere serate passate a spulciare blog e notizie sul tema, con grande felicità ho iniziato a leggere e comprendere l’INCI di tutti i prodotti presenti nel mio bagno. Il passo successivo è stato buttare tutto perché pieno di schifezze.

Non voglio tediarvi oltre, scendendo troppo nello specifico, anche perchè non ne ho le competenze, ma sperando di farvi un piacere, vi dico in breve cosa NON dovrebbe esserci nell’INCI di una buona crema e anche in quello di qualsiasi cosmetico e prodotto per l’igiene personale.

Prima di iniziare con l’elenco, è bene che sappiate che gli ingredienti sono riportati in ordine di quantità presente nel prodotto (il primo è solitamente l’acqua, presente in misura maggiore rispetto agli ingredienti successivi; l’ultimo della lista è quindi quello presente in percentuale minore).

Ecco la lista nera:

Pauraaaaaaaa.

  • olii minerali derivati dal petrolio (Vaselin, Petrolatum, Paraffinum liquidum);
  • PEG+ numeri: anche questi derivano dal petrolio;
  • parabeni ( PARABEN – BUTYLPARABEN) potenzialmente tossici;
  • siliconi (DIMETHICONE CYCLOMETHICONE CYCLOPENTASILOXANE SILOXANE SILANOL) se proprio non potete rinunciare, meglio se presenti in piccole quantità.

 

Finita la fase teorica sono passata alla pratica e mi sono posta due domande:

quanto costerà questa crema che sia naturale senza quella robaccia dentro?

E soprattutto dove vado a comprarla?

Per fortuna, oltre a fare ricerche su Google, ho una vita sociale reale e così, nel corso di una passeggiata nel mio quartiere, mi sono imbattuta in Naturamy Bioprofumeria, un negozietto gestito da una ragazza molto carina, (se siete a Roma in zona Tiburtina vi consiglio di andarla a trovare) che mi ha accolto nel mondo dei cosmetici naturali che: udite! udite! Costano quanto, se non meno, di quelli che trovate in qualunque supermercato, centro commerciale o profumeria. Qui finalmente ho trovato una buona crema per pelli miste con un INCI di tutto rispetto e un prezzo onesto.

Naturamy.

Mi preme dirvi che non sono né una cosmetologa, né una beautyqualcosa, ma grazie alle mie ricerche su vari blog (vi consiglio soprattutto quello dell’Estetista Cinica, guru beauty del web), alle chiacchierate con l’estetista e con la mia rivenditrice di prodotti naturali, ho vinto la mia battaglia contro i grani di miglio e i punti neri.

Mi raccomando però, mai abbassare la guardia, neanche quando la sera rientrate a casa barcollando e vorreste soltanto lanciarvi sul letto, piuttosto che passare 15 minuti in bagno a usare detergenti e spalmare creme idratanti: il punto nero è sempre in agguato!

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Indirizzo
Naturamy Bioprofumeria | Via Giuseppe Marcotti 54, Roma

#stayspilla #staybeauty

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