1 1 3000 1 300 120 30 http://www.spilledabalia.it 960 0
site-mobile-logo
site-logo

Martina Franca e
la Valle d’Itria: viaggio
fra trulli e barocco

Posti affascinanti da visitare tutto l’anno: la Puglia non è solo mare!

Negli ultimi anni il tacco d’Italia è stato eletto meta estiva favorita per le vacanze degli italiani. Un dato confermato anche da quasi 6 milioni di foto condivise su Instagram, che immortalano calette, borghi e spiagge di questa terra, da Gallipoli, alle Isole Tremiti, passando per Polignano a Mare.

Al grido di “Non rincorrere l’estate, la Puglia è bella tutto l’anno”, come recitava un vecchio spot promozionale della Regione, che mi aveva tanto riempito d’orgoglio, vi parlerò di posti affascinanti in ogni stagione.

Questi sono i luoghi della mia adolescenza, del liceo, delle passeggiate in famiglia di domenica, delle prime uscite serali con gli amici neopatentati. Luoghi che col tempo, vivendo a distanza di chilometri, ho imparato ad apprezzare per la loro bellezza e il loro fascino.

Vi starete chiedendo dove sono questi posti.

Siamo nella parte meridionale dell’altopiano delle Murge, giusto al centro tra le province di Bari, Taranto e Brindisi. Una grande vallata fitta di trulli, vigneti, muretti a secco e uliveti si estende fra i borghi incantevoli di Martina Franca, Locorotondo e Cisternino: ecco a voi la Valle d’Itria.

La Valle dei Trulli

La Valle dei Trulli.

Questa terra ha origini antichissime, pare che i primi insediamenti urbani risalgano all’Età del Bronzo. In seguito alla sempre crescente domanda turistica, le antiche abitazioni sono state convertite in strutture ricettive e gastronomiche.

Dormire in un trullo e risvegliarsi con il canto del gallo, circondati da distese di ulivi e vigneti, è un’esperienza da provare!

Cose da fare: dormire in un trullo!

Cose da fare: dormire in un trullo!

Così come da non perdere è la possibilità di attraversare la valle in bicicletta o a piedi, percorrendo la Ciclovia dell’Acqua. Un itinerario realizzato su un “fiume nascosto”, o meglio sul camminamento principale dell’Acquedotto Pugliese, opera infrastrutturale che dal 1906 trasporta l’acqua del fiume Sele, dall’Irpinia alla Puglia. La pista, che si estende per circa 10 Km, collega Cisternino a Martina Franca, ed è proprio qui che voglio portarvi!

MARTINA FRANCA deve il suo nome in parte alla devozione della popolazione a San Martino di Tours, e in parte a Filippo I D’Angiò, che riconoscendo alla città diversi privilegi, le attribuì l’aggettivo Franca. È nota per il rococò, per il capocollo e per l’asino, detto appunto martinese, appartenente alla più grande e ricercata razza in Italia.

Centro Storico

Centro Storico.

La cittadina è la più popolosa della provincia di Taranto, ma anche la più borghese con i suoi palazzi signorili e con il più alto numero di studi notarili e legali, che si tramandano di generazione in generazione.

Resterete, senza dubbio, affascinati dal suo centro storico, in cui gli elementi del Barocco leccese si mescolano all’architettura settecentesca.

Il borgo, circondato dalle mura di cinta, è vasto e ingarbugliato. Da piccola mi raccontavano di gente rimasta intrappolata tra i suoi vicoletti. Continuo ad avere dubbi sulla verità di questa storia, ma non mi ha mai intimorito. Ancora adesso mi diverte percorrere stradine che non conosco: alcune conducono in strettoie che consentono il passaggio a una sola persona, altre portano direttamente nella cucina di qualche anziana signora, altre ancora sbucano su terrazze con vista sulla Valle d’Itria.

Cose da fare: perdetevi tra i vicoletti!

Cose da fare: perdetevi tra i vicoletti!

Prima di perdervi in questo labirinto, vi consiglio di iniziare il tour da Piazza XX Settembre, dove si trova la Porta di Santo Stefano, oggi detta Arco di Sant’Antonio, naturalmente in stile barocco. Appena varcata la sua soglia vi si presenterà davanti uno scenario unico: casette imbiancate a calce, stradine pavimentate con le chianche, balconi in ferro battuto, chiesette con bassorilievi raffiguranti putti e cariatidi, porticati, archi, palazzi signorili in stile rococò.

Alla vostra destra potrete ammirare Palazzo Ducale connubio di arte medievale e barocco. Nonostante vi abbia sede il Comune, è possibile visitare tre delle sue stanze, rispettivamente la Sala dell’Arcadia, del Mito e della Bibbia, affrescate dal pittore Domenico Carella.

Il nostro giro è appena iniziato, ma non perdete l’occasione di gustare i buonissimi panzerotti del Superbar Carriero, che sta proprio lì, di fronte al Palazzo Ducale.

Una stradina, costeggiata da negozietti di artigianato, vi condurrà a Piazza Plebiscito, dove resterete abbagliati dalla bellezza e dalla maestosità della Basilica di San Martino, simbolo del rococò martinese, dichiarata dall’UNESCO “monumento messaggero di una cultura di pace“. La facciata alta 37 metri fu realizzata con pietra calcarea del luogo, degno di nota è l’altorilievo di San Martino che taglia il suo mantello per donarlo ad un mendicante.

A sinistra la Porta di Santo Stefano, a destra la Basilica di San Martino.

A sinistra la Porta di Santo Stefano, a destra la Basilica di San Martino.

Spingetevi ancora un pò più in là e vi ritroverete in Piazza Maria Immacolata, meglio conosciuta come i “Portici”: un susseguirsi di arcate, sotto alle quali un tempo si disponevano i venditori con le loro bancarelle. La piazza oggi è considerata il salotto della città, ospita i principali eventi culturali ed è location di molti spot pubblicitari.

Piazza Maria Immacolata

Piazza Maria Immacolata.

Dopo questa carica di bellezza, vi consiglio una sosta nello storico Caffè Tripoli. Vi sembrerà di vivere in un’altra epoca mentre, comodamente seduti, potrete gustare il vostro bocconotto, dolce tipico martinese fatto di pasta frolla, crema pasticcera e amarena sciroppata.

Restando in tema di prodotti locali non si può non citare il Re della tavola pugliese: l’olio extra vergine di oliva. Vi porto nel suo regno, ovvero L’Acropoli di Puglia della famiglia Lucarella, che, dal 1889 e ormai da quattro generazioni, è specializzata nella produzione di olio.

Credit L’Acropoli di Puglia

Credit L’Acropoli di Puglia.

Appena fuori dalle mura del centro storico, troverete lo storico frantoio semi-ipogeo della famiglia. Qui vi accoglierà Vincenzo, che oltre raccontarvi storia e tradizioni della sua azienda, vi farà degustare le varie tipologie di olio prodotte a freddo, con macine in pietra e torchi idraulici. Sono sicura che andrete via da lí con la scorta di olio per l’inverno.

Credo sia giunta l’ora di mettere le gambe sotto al tavolino e rallegrare il palato. Prodotti locali, selezionati, cucina tradizionale che incontra l’innovazione sono le caratteristiche che accomunano tre dei migliori ristoranti presenti a Martina Franca: Gaonas, Nausikaa e I Templari. A voi la scelta!

In questo percorso, sono certa che pancia e occhi avranno fatto scorta di gusto e bellezza, ma non partite senza portar via un ricordo, o più di uno: il celebre Capocollo di Martina Franca di Salumi Cervellera, burrate, mozzarelle e formaggi di ogni tipo del Caseificio Pioggia, tarallini, focacce, ficazzedde, friselle  del Panificio San Pietro.

Immagino la vostra tristezza, mentre sulla via del ritorno, mangiando tarallini e capocollo, penserete ai posti lasciati alle spalle.

Non temete, ci sono ancora dei borghi bellissimi da scoprire. Continuate a seguirci, presto ve ne parlerò!

Scoprite tutti i luoghi di Martina Franca:

#stayspilla #capocollomonamour

Post precedente
Porto Recanati: terr...
Post successivo
Sì, viaggiare...anc...
0 Commenti

Usiamo cookies nostri e di terzi per migliorare i servizi e la tua esperienza di navigazione.
Hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un'esperienza migliore. Leggi la nostra politica sulla privacy e sull’uso dei cookies