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La lavastoviglie: dubbi, risposte e accorgimenti

Breve guida per un uso corretto della lavastoviglie, dall’utilizzo dell’aceto alla sistemazione delle stoviglie.

Amiche Spille, amici Spilli, oggi vi parleremo della lavastoviglie. Elettrodomestico ormai presente nella maggior parte delle famiglie d’Italia, salvavita e salvatempo, apparentemente così facile da usare, ma in realtà pieno di segreti e accorgimenti da seguire.
Il mio primo incontro con la lavastoviglie risale a un anno fa, quando mi sono trasferita nell’attuale casetta in affitto. Nonostante da brava apprendista massaia ho sempre adorato lavare i piatti, quest’aggeggio, simbolo di modernità, ha subito conquistato il mio cuore.

I love lavareipiattiamano, ma with lavastoviglie is better

I love lavareipiattiamano, ma with lavastoviglie is better!

Inizialmente e fino a non molto tempo fa, non mi sono molto preoccupata su come poterla utilizzare al meglio per un corretto e più duraturo possibile buon funzionamento. Che ci vuole? Pensavo. Inserisco le stoviglie dopo un rapido risciacquo sotto l’acqua corrente, tab o detersivo liquido (io ho sempre optato per i tab, anche comunemente chiamate pastiglie) e di mia iniziativa ho sempre aggiunto un goccio di aceto sia nella vaschetta dove dovrebbe andare il detersivo liquido, sia sullo sportello della lavastoviglie stessa, in modo da eliminare i cattivi odori.

Poi però anche Spilla da Corsa è entrata nel mondo del “come usare la lavastoviglie”, abbiamo iniziato a confrontarci su diverse cose e ho capito che forse stavo sbagliando qualcosa. Facendo ricerca ho scoperto che….

Cosa sto sbagliando?

Cosa sto sbagliando?

ERRORE n. 1 – NO AL RISCIACQUO

Sì, avete capito bene. Un conto è togliere gli scarti di cibo, operazione che va assolutamente fatta, per evitare che lo scarico si otturi; altra cosa è passare le stoviglie sotto l’acqua corrente come fanno i più. Pare infatti che questo sistema sia sbagliato, perché la lavastoviglie ha bisogno dello sporco per poter lavorare al meglio. Inoltre, oggi sul mercato troviamo tutti detersivi multifunzione, che quindi oltre a lavare, sono anche ottimi disincrostanti. Con il risciacquo poi si spreca più acqua del dovuto, e questo va a cozzare con il principio primo della lavastoviglie: risparmiare acqua e quindi viva l’ambiente, viva il nostro denaro.

Un altro grosso dibattito che vede scontrarsi le guru delle casalinghe Vs. i grandi produttori di detersivi è: ACETO SÌ, ACETO NO?  La mia risposta, in accordo a tante altre housewives 2.0 è e per svariate ragioni.

Sì, scelgo l’aceto!

Sì, scelgo l’aceto!

Innanzitutto aiuta a eliminare i cattivi odori che possono ristagnare all’interno della lavastoviglie, quindi vi consiglio di utilizzarlo per pulire l’interno dello sportello e le guarnizioni. Per tale ragione, è anche buona norma una volta al mese fare un lavaggio a vuoto alla massima temperatura, senza l’utilizzo di saponi ma soltanto usando l’aceto.

Vi aiuterà a far respirare le tubature. Inoltre questo prodotto naturale assicura un’elevata brillantezza, date le sue proprietà sbiancanti e sgrassanti.

A tal proposito, un ulteriore terreno di scontro è: ma l’aceto può sostituire il brillantante?

Digitando questa domanda su Google vi imbatterete in un articolo di Altroconsumo che sconsiglia l’utilizzo del primo, a favore del secondo. La tesi è che l’aceto con il suo PH potrebbe corrodere le tubature del vostro elettrodomestico e in più verrebbe meno la funzione stessa del brillantante, ossia quella di agevolare l’auto-asciugatura nella fase di risciacquo, creando una patina sulle stoviglie per far sì che l’acqua scivoli meglio senza lasciare tracce di gocce grossolane. Beh… Io sono a sostegno dell’aceto, tutta la vita, fondamentalmente per tre ragioni.

  • L’aceto che utilizzo è quello che si trova nei supermercati, a basso costo, quindi super diluito, con un PH decisamente più basso rispetto all’aceto puro, senza alcun pericolo per i nostri scarichi. A garanzia di ciò che sto dicendo, vi riporto anche un’altra testimonianza:

    “L’aceto può avere una acidità che va dal 5 al 10% , utilizzando un aceto con 5 o 6% di acidità il problema non si pone (io uso l’aceto da più di 10 anni). Per quanto riguarda  il risultato di brillantezza delle stoviglie, con l’aceto si ottengono buoni risultati.”

    (fonte cippina.altervista.org/aceto-al-posto-del-brillantante-nella-lavastoglie)

  • Paragonando l’aceto al brillantante di una nota marca di detersivi per lavastoviglie, a mio parere non c’è storia. Bicchieri splendidi splendenti e piatti senza gocce li ho ottenuti con l’amato aceto e non con altro.
  • L’aceto si può utilizzare sempre, il brillantante fa il suo dovere soltanto se il risciacquo avviene a temperature elevate (tra i 75°C e 82°C), infatti a temperatura più bassa non verrebbe eliminato definitivamente con spiacevoli inconvenienti (tipo riempire un bicchiere d’acqua appena lavato e vedere che “fa la schiuma”).

Altro dubbio amletico è: MA COME SI SISTEMANO LE STOVIGLIE?

Un anno intero di tentativi (più o meno riusciti) e molto studio alle spalle mi hanno portato a capire che…

  • Stra-caricare la lavastoviglie è bello e ti fa sentire un sacco furba, ma non è funzionale. Ok i lavaggi a pieno carico, ma bisogna evitare di mettere una cosa sopra l’altra fino allo sfinimento, altrimenti il getto d’acqua non riesce ad arrivare ovunque e ci ritroveremo a fine ciclo con le stoviglie ancora sporche. Quindi rigore, precisione e niente sovrapposizioni.
  • Bicchieri, tazze, tazzine, scodelle sono da posizionare nella parte alta. Piatti, pentolame, teglie in basso. Le stoviglie più grandi meglio se ai lati.
  • Sistemare gli oggetti più sporchi vicino ai getti d’acqua assicura una pulizia perfetta.
  • Per quanto riguarda le posate: se avete il cestello (io ad esempio ho un piano in alto riservato a queste), i coltelli vanno sempre a testa in giù per evitare lacerazioni delle guarnizioni o danni alle stoviglie vicine, e una volta finito il lavaggio vanno subito tolte e asciugate per bene, per evitare la formazione di ruggine.
  • Anche le scodelle sempre all’ingiù, altrimenti l’acqua non riuscirà a scolare, si fermerà al loro interno e la pulizia non sarà garantita.
No alle sovrapposizioni!

No alle sovrapposizioni!

L’ultimo interrogativo è: POSSO LAVARE QUALSIASI COSA IN LAVASTOVIGLIE? Ahimè… NO!

Contenitori in plastica non adatti alle elevate temperature, stoviglie dipinte a mano, piatti con decorazioni metalliche, vetro soffiato, utensili in legno, ghisa o latta, rassegnatevi: devono essere lavati rigorosamente a mano.

Infine, ecco degli importantissimi accorgimenti per la salute del vostro elettrodomestico:

  • Tenete sotto controllo i sali. Badate bene, ci sono quelli specifici, non si tratta del comune sale grosso da cucina. Questi si acquistano al supermercato, ci sono di tante marche più o meno economiche e vanno inseriti nella parte in basso, in genere la vaschetta si trova sotto al cestello inferiore. Durano molto e proprio per questo spesso cadono nel dimenticatoio, prendetevi cura di loro!
  • Attenzione al filtro: abbiate la premura di passarlo sotto l’acqua spesso, meglio se ogni volta che fate un lavaggio.
  • Non rinunciate al “curalavastoviglie”, ossia delle piccole bottigliette che vengono vendute al supermercato e vanno posizionate in uno degli scomparti, a testa in giù col tappo aperto. Questo prodotto aiuta a eliminare i cattivi odori.

È il vostro primo incontro con la lavastoviglie?

Inserite i sali, il brillantante / aceto (a questo punto sta a voi decidere a quale “fazione” appartenere) e fate un lavaggio a vuoto. Iniziate subito a familiarizzare con questi prodotti e non fate come Spilla da Corsa che ha scambiato il “curalavastoviglie” per il brillantante…e è dovuta correre a comprarlo!

Per quanto riguarda le tipologie di lavaggio, ogni elettrodomestico è un mondo a sé, quindi mi raccomando: leggete attentamente il libretto delle istruzioni, lì troverete anche il lavaggio consigliato a seconda dello sporco e del tipo di stoviglie.

Dall’universo lavastoviglie è tutto. Penserete che lavare i piatti a mano a questo punto convenga. No, vi assicuro che una volta memorizzate queste poche cose, andrete in automatico, eviterete arrabbiature e ri- lavaggi e avrete stoviglie da far invidia a tutto il vicinato!

Housewives 2.0 alla riscossa.

#stayspilla #stayaccorta

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