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Copenhagen: terra di bici, Stato Sociale e freddo polare

Cosa vedere e come vivere nella capitale danese sopravvivendo al fatto che prima o poi dovrai ripartire.

State programmando un viaggio e non sapete quale meta scegliere?
Copenhagen potrebbe fare al caso vostro: una piccola capitale europea, ricca di attrazioni e in grado di sorprendere ogni volta. Pronti a scoprirla?

Tra la moltitudine di cose che ho avuto la fortuna di fare a Copenhagen c’è stato andare alla mostra “Welcome Home” al DAC il Danish Architecture Center. Perché scrivo questo? Perché un video mi ha colpito in special modo: definiva la Danimarca come una piccola isola in cui gli abitanti parlano una lingua strana, ma proprio il suo essere piccola ha dato ai danesi la voglia di riscatto, quel qualcosa in più che gli fa avere idee geniali e il coraggio di realizzarle. Una sorta di sogno, uno Stato in cui ti insegnano che il benessere della comunità conta più del singolo, che se cadi c’è qualcuno pronto ad aiutarti, che tutti hanno diritto a un abitare di qualità. Ero già infatuata di questa terra, ma dopo questo è stato solo Amore.

Tutto ciò mi ha fatto pensare a una frase di Frida Kahlo che racconta un po’ come mi sento io in questo mondo.

Ero solita pensare di essere la persona più strana del mondo ma poi ho riflettuto, ci sono così tante persone nel mondo, ci dev’essere qualcuna proprio come me, che si sente bizzarra e difettosa nello stesso modo in cui mi sento io.
Vorrei immaginarla, e immaginare che lei debba essere là fuori e che anche lei stia pensando a me.
Beh, spero che, se tu sei lì fuori e dovessi leggere ciò, tu sappia che sì, è vero, sono qui e sono strana proprio come te.

Ecco io a Copenhagen non mi sono sentita sola, ed è stato breve, ma bellissimo.

Finito il momento strappalacrime arriviamo però al sodo, perché un’italiota che d’estate va a Copenhagen – e che badate bene c’era già stata in inverno – due dritte deve pur darle. E per farlo userò la mia consona tecnica del dividere gli argomenti.

COSA METTO IN VALIGIA?
Il primo inquietante e grande interrogativo che mi ha accompagnato per giorni generando ansia, ho letto, studiato il meteo, analizzato forum e alla fine ho scoperto di aver sbagliato tutto, perché per qualche magia oscura, i 25 gradi di Roma non corrispondono molto a quelli danesi. Avrei giurato di morire di caldo a fine agosto e invece, dopo mesi di sudori e puzze, ho sentito veramente freddo e io sono famosa per avere costantemente “i calori”. Un outfit a cipolla è sempre la scelta migliore ordunque, ma soprattutto non dovete mai dimenticare una giacca a vento, un k-way ripiegabile e un cappello se soffrite di mal di testa come me… il vento sa soffiare forte e a lungo. Scarpe chiuse ma leggere sono utilissime e un abbigliamento comodo vi aiuterà nelle lunghe giornate in giro. Anche se sapete che farà caldo un maglioncino portatelo, fidatevi potrebbe salvarvi la vita.
Posso dirvi anche il risvolto della medaglia invernale: fa freddo, un freddo letale, la nebbia a volte crea una leggera pioggia che va d’accordissimo con i capelli ricci, in quei casi sembrerete uscite da un gregge di pecore imbizzarrito. Il trucco è maglia termica, doppio pantalone (ad esempio termico sotto e jeans sopra), guanti, piumino, cappello e, se avere i piedi caldi vi fa vivere meglio, stivaloni che non permettano alla pioggia di passare con delle pratiche solette termiche acquistabili da Decathlon. Sopravviverete, promesso!
E non fidatevi dell’abbigliamento dei nativi, vedrete di tutto, a indicare che neanche loro hanno capito bene cosa indossare: ho visto con i miei occhi ragazze senza calze a gennaio e persone col cappotto ad agosto…

COSA VEDERE A COPENHAGEN?
E qui signori miei si apre un mondo.
Ok, ok…pigroni! Vi indico alcune cose che non dovete assolutamente saltare con tanto di mappa finale.

Da veri turisti non potete non visitare la Sirenetta di Andersen realizzata da Eriksen nel 1913, l’Amalienborg Palace, in cui risiedono i Reali Danesi, un complesso di quattro palazzi con una splendida piazza nel mezzo, il giardino botanico (che è gratis!) e Christiania con la sua famosa”pusher street” – ricordate solo una cosa qui: no photo.

Se siete appassionati di architettura contemporanea Copenhagen vi sembrerà il paradiso in terra. Potreste tornare ogni 6 mesi e riuscire a scoprire cose sempre nuove, si costruisce molto, di qualità, velocemente, in pratica un sogno. Se è questo il motivo che vi ha convinto ad avventurarvi scaricate l’applicazione del DAC e nessuno vi fermerà. Giusto una precisazione il DAC di cui vi ho già parlato prima si trova all’interno del BLOX un progetto firmato OMA che contiene oltre agli spazi espositivi, uffici e co-working, un café, un bookstore, una palestra, un ristorante, 22 appartamenti e un parcheggio pubblico sotterraneo. Una gran figata insomma!
A questo link potete trovare tutte le informazioni per downloadare la versione Android o Ios dell’app. Ha anche una funzione che vi avverte nel caso vi troviate in prossimità di qualche edificio degno di nota.

Sul versante BIG (Bjarke Ingels Group), JDS (Julien De Smedt) e Plot (BIG+JDS) non potete perdere 8 House – un complesso residenziale-commerciale a forma di 8 (potete addentrarvi sulla strada interna tra le 10:00 e le 16:00 e nei giorni settimanali) – Mountain Dwellings, VM House – due progetti di residenze che hanno reso famosi i due architetti nel mondo – Maritime Youth House – una sinuosa struttura che ospita un centro giovanile e un club nautico – Superkilen -un parco urbano per l’area di Nørrebro che ha come fine quello di favorire l’integrazione nel quartiere più multi-culturale di tutta la Danimarca. E quando sarete dalle parti di Ørestad dovete assolutamente entrare nell’Ørestad Gymnasium dei 3XN: una scuola che in Italia ci sognamo, accade uno strano fenomeno qui, la mascella si stacca dall’osso…

Ørestad Gymnasium | 3XN

Ørestad Gymnasium | 3XN.

Nel mio cuore ci sono anche i COBE architects che hanno rifunzionalizzato un ex silo facendo un capolavoro, sono in una zona nuova della città in continua espansione dove troverete abitazioni molto belle, un molo dove stare nelle giornate di sole e il Park ‘n’ Play degli JAJA Architects. Sfidate la pigrizia e andate sulla copertura: effetto WOW assicurato.
Sempre in tema COBE vi consiglio anche di visitare Krøyers Plads – delle residenze con commerciale a piano terra – Nørreport Station – la pensilina della stazione è degna di nota – e la Kids’ City Christianshavn – un edificio interamente dedicato a bambini e ragazzi da 0 a 15 anni.
Se volete avventurarvi in una zona decisamente lontana dal centro dovete assolutamente andare a vedere Maersk Tower dei C.F.Møller: l’edificio oltre a essere veramente imponente – 15 piani di leggerezza – poggia su un basamento attraversato da una pista ciclabile che collega la torre con il parco retrostante e l’esterno, stupendo, è stato progettato dagli SLA, architetti del paesaggio bravissimi. Copenhagen vi offrirà diversi dei loro progetti da vedere.

Maersk Tower | C.F.Møller

Maersk Tower | C.F.Møller.

Se invece è il design quello che vi fa alzare la mattina, anche qui avrete di che rifarvi gli occhi: dal Designmuseum Denmark ai negozi più famosi ne troverete per tutti o gusti.

Siete curiosi e vi piace provare cose nuove? Consiglio vivamente un giro al Den Blå Planet, l’acquario nazionale che è SPETTACOLARE! Potrete assistere a uno degli appuntamenti programmati come i giochi nella vasca delle lontre o il momento in cui vengono nutriti i pesci predatori, oppure potrete toccare stelle marine e razze nella vasca dei pesci d’acqua fredda e vedere lo spettacolo di luci delle sardine. Una meraviglia. Per qualche ora tornerete bambini, ve lo assicuro!

Den Blå Planet | Pesce giallo con rossetto viola

Den Blå Planet | Pesce palla giallo con rossetto viola.

Sempre in tema “mi sento giovane” i Giardini di Tivoli sapranno farvi trascorrere ore spensierate con le loro mille attrazioni che dal 1843, anno dell’apertura, li hanno resi famosi. È il parco a tema più visitato al mondo. Un delizioso miscuglio di giostre, attrazioni, performance e cultura che lo rendono perfetto sia per gli adulti che per i bambini.

E signore mie, non potete saltare un bel pomeriggio di shopping compulsivo! Magasin Du Nord, Illum, Bahne, e i grandi marchi che tutti conosciamo vi aspettano nei due centri commerciali Field’s e Fisketorvet e fra i palazzi storici dello Strøget, la via dei negozi.
Se avete scelto l’estate per visitare le terre del nord ritagliatevi del tempo per recarvi al mare e vivere come quei ragazzotti biondi e fisicati dal sorriso vivace che vi conquisteranno: i must che non dovranno mancare nella vostra lista? Islands Brygge Harbour Bath aperta dal 1 giugno al 30 settembre dei PLOT e Kalvebod Brygge di JDS due piattaforme artificiali costruite lungo il waterfront della città con scivoli, piscine, piattaforme etc. e soprattutto la spiaggia di Amager Strand. Tra tuffi e acqua che sembra uscita dal surgelatore di casa sarà tutto uno spasso.
Non credete alle persone che si immergono con noncuranza, mai toccato acqua più fredda!

Amager Strand

Amager Strand.

COSA MANGIARE?
Oltre che la patria del design la Danimarca è famosa per i grandi chef e i ristoranti rinomati, come il Noma (niente recensione mi dispiace! Tutto prenotato per mesi, quindi se questa è una delle vostre mete immancabili programmate con largo anticipo e mettere da parte un bel gruzzolo). Noi abbiamo optato per cose decisamente più “terra-terra”, primo perché i prezzi saranno anche accessibili, ma di certo non economici e poi perché tra gite e voglia di visitare tutto il possibile, meglio un pranzo veloce. Cosa non dovrà mancare nella vostra pianificazione? Due posti: il Copenaghen Street Food – Reffen che ha aperto a maggio 2018 nella zona industriale di Copenaghen e che prima si trovava in un capannone dismesso di fronte l’opera house, non è vicinissimo, ma ne vale la pena. Il secondo posto è Torvehallerne un mercato di prodotti freschi in cui degustare le delizie tipiche: assaggiate i dolci e mangiate smørrebrød (fette di pane che vengono condite con carne, pesce, salumi, formaggi) come se piovesse.

Paninazzo allo Street Food

Paninazzo allo Street Food.

Altri consigli spassionati: il pane danese è imbattibile, buonissimo, con qualunque tipo di seme esistente sulla terra, morbido, fragrante; il pesce è spettacolare e costa poco; Il caffè è veramente buono, ma costa veramente troppo vi prenderà un coccolone…
Diciamo che il cibo nel complesso è buono – anche se si sa l’Italia è l’Italia – se non vi piace la cipolla potreste avere dei problemini perché è in ogni dove, state lontani dal “lattuccio” e attenzione ai “dressing” le salse che si usano per condire, potrebbero essere letali. Io ho avvisato.

Girate tranquilli e sappiate che potete pagare tutto, ma proprio tutto anche pochi centesimi con la carta, quindi poco contante e niente cambio faciliteranno la vostra vita.

COME MUOVERSI NELLA CAPITALE DANESE.
Anche qui ho due versioni, la prima volta ho usato solo mezzi pubblici e posso affermare con sicurezza che sono fantastici e funzionano 24 ore su 24, ogni giorno, grazie anche ai servizi notturni di bus, metro e treni.
Se decidete di muovervi così, scesi in aeroporto vi consiglio di prendere direttamente il biglietto, riuscirete ad arrivare dove desiderate in breve tempo.
Se il vostro tempo a Copenaghen è limitato o gli spostamenti pochi, conviene acquistare i biglietti per i viaggi singoli, in alternativa sono disponibili i City Pass (qui troverete tutte le informazioni e i prezzi in base alle ore di utilizzo scelte). L’alternativa valida – sempre se volete muovervi con i mezzi – è la Copenhagen Card che oltre a coprire la rete dei trasporti senza distinzione di zone, vi farà entrare gratis in molti musei e attrazioni, ve la consiglio! Anche qui il pacchetto va preso in base alle ore di utilizzo e permette un ingresso gratuito nella lista delle molte attrazioni comprese. E se siete genitori sorridete fino a 10 anni i piccoli che viaggiano con un adulto, hanno diritto all’accesso gratuito ai mezzi pubblici e fino a 15 la card costa la metà.
Vi ho quasi convinto? Qui trovate tutte le informazioni e la lista delle attrazioni incluse.

Se invece siete avventurieri ed esploratori la bici è quello che fa per voi. Io e il mio compagno di avventure e vita (Sweetyhalf per gli amici) abbiamo utilizzato un servizio di affitto, ma ci sono diverse alternative tra cui anche bici elettriche.
Donkey Republic vi permetterà di noleggiare biciclette in modo semplice: installate l’applicazione dedicata, prenotate una bici tra quelle disponibili più vicine pagando online tramite app e vi dirigete al parcheggio indicato in mappa. Arrivati lì sbloccate il lucchetto avvicinando il cellulare, controllate che la bici non abbia problemi da segnalare, salite in sella e via, lei sarà vostra amica per tutti i giorni di prenotazione, ricordo ancora con tenerezza la folle unione tra me e Stingray il mio adorato biciclo.

Stingray, bye my friend!

Stingray, bye my friend!

Oltre a essere comoda da portare, troverete sul manubrio un porta cellulare che è fondamentale per il navigatore e la catena integrata. Il costo? 100 dkk per un giorno (circa 14 euro) e 420 dkk per 7 giorni (circa 57 euro) fattibile direi.

Ma ora arriva la parte divertente: praticamente il 90% delle strade che ho percorso aveva una pista ciclabile e c’è un mondo dietro! Innanzitutto sono vere e proprie strade, quindi ogni direzione ha la propria pista e non dovete sbagliare, poi se siete lenti siete pregati di mettervi a destra in modo che i fisicati possano sorpassarvi, altrimenti sentirete scampanellii tutto il giorno e inoltre ci sono una serie di segnali che dovete fare in caso di svolta e cambio direzione:

  • per svoltare indicate la direzione di svolta con il braccio disteso nella direzione di svolta;
  • per fermarsi o cambiare direzione alzate il braccio come per dire “presente” nella direzione in cui volete andare o dalla parte in cui avete bisogno di fermarvi.

Mi raccomando le biciclette devono seguire le regole della strada, guardate quindi i semafori (a volte sono anche differenziati tra auto e bici). Sulle strisce pedonali si attraversa scendendo dal mezzo e trasportandolo a mano.

Se siete amanti dei viaggi on the road e volete portare la vostra bici ricordatevi che ogni mezzo deve necessariamente avere: il campanello, un rifrangente bianco visibile sul davanti, rifrangenti gialli sui pedali e sulle ruote e un rifrangente rosso sul posteriore. Quando girate di sera o al buio, dovete avere una luce bianca accesa davanti e una rossa dietro.

Mi aspettavo di trovare un posto molto bello e civile, ma oltre a questo ho conosciuto un popolo che non nega mai a nessuno un sorriso per strada.

Ragazzi urlanti che giocano vestiti da babbo natale, bambini felici che si rotolano nel fango con le loro tutine impermeabilizzate, padri che fanno jogging spingendo carrozzine con al loro interno biondi bambini pacifici, cittadini equilibristi che riescono a portare materassi in bilico sulle biciclette, persone che non negano una mano a una richiesta di informazioni. Sicuramente non è tutto oro quello che luccica, ma li ringrazio per avermi fatto vedere un modo diverso e più umano di vivere civilmente in una grande città.

Ora non mi resta che aspettare le vostre foto, il racconto del vostro viaggio o un invito a venire con voi! Non mi stancherei mai di Copenhagen.

Scoprite tutti i segreti della Danimarca su:

#stayspilla #Ilovecopenhagen

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