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Quattro chiacchere con la Ragazza dello Sputnik

Tutti i segreti di Carla, creatrice di borse e abiti unici per donne autentiche.

Ormai l’avete capito, l’artigianato è una delle passioni che accomuna noi quattro spille.

Da quando è nato questo sito, oltre a spendere i nostri risparmi per l’acquisto di qualsiasi tipo di manufatto artigianale, stiamo conoscendo una nuova realtà piena di persone creative, coraggiose e toste.

Carla, in arte La Ragazza dello Sputnik, è una di loro, ma in verità, io la conosco già da un pò. Il mio incontro con lei, anzi con le sue creazioni, è avvenuto sui social alcuni anni fa, quando nella mia home di facebook è apparsa la foto di uno zaino bellissimo che una mia amica aveva commentato.

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⭐️ ATTENZIONE ATTENZIONE⭐️ Questo è il post che molte di voi stavano aspettando con ansia e finalmente eccolo! Se avete letto la newsletter lo sapevate già, in caso contrario lo scoprirete adesso: la nuova versione della #coccinellasputnik è finalmente sullo shop {trovate il link in bio}. COMUNICAZIONE IMPORTANTE per voi: in un’unica inserzione trovate tutti colori disponibili…vi sarà possibile visionare i diversi colori attraverso le foto di galleria dell’inserzione e selezionarli dal menù a tendina 😍 I pezzi disponibili sono pochi per colore ma questo articolo sarà in continuo riassortimento e vi prometto che presto caricherò anche altri modelli di borse e zaini sullo shop❤️ Nel frattempo però, sappiate che ho caricato anche le fasce (sempre unica inserzione per 7 diverse fantasie) e due gonnelline che tanto avete amato in passato. Andate a scoprire quali😍 • Ah, e se non lo sapeste, sullo shop la spedizione è gratuita per ordini superiori a 150 euro🎉🎉🎉 • • • #laragazzadellosputnik #lesputnikbags #handmadebag #handamadebackpack #backpack #yellow

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Da lì ho iniziato a seguire la sua pagina, cercando di capire come faceva con le sue sole mani e una macchina da cucire a realizzare borse, zaini e pochette così originali e funzionali.

Credit Houzz

Credit Houzz

Poi sono arrivati i costumi, gli abiti, le gonne dalle stampe uniche. Grazie alle sue storie di Instagram, giorno dopo giorno, ho conosciuto chi si nascondeva dietro tutto questo, una ragazza siciliana molto stilosa, di una simpatia travolgente, che pensa e realizza i suoi capi in una casetta con vista mare, che condivide con un avvocato, un cane e un gatto.

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Predico la gentilezza, ma soprattutto amo praticarla. Amo avere un sorriso per tutti e dimostrare il mio affetto, anche a chi poi dimostra di non meritarselo affatto. Non la comprendo la gente che per vivere si costruisce una maschera…che senso ha vivere una vita che non è nostra? Che senso ha costruire legami che non si basano sulla verità? Amo la semplicità ed i gesti disinteressati. Amo pensare bene della gente fino alla fine, spesso anche davanti all’evidenza che mi urla in faccia che ‘no, Carla, hai poco da pensar bene’. Amo l’umiltà, il confronto e l’unione, nonostante il mondo e questo lavoro mi stiano dimostrando che umiltà e desiderio di confronto sono prerogative di pochi. • Preferisco collezionare delusioni piuttosto che diventare diversa da ciò che sono. • • • #laragazzadellosputnik #unsorrisovalepiudimilleparole #nonmiavretemai #tattoo #tattoed #tattoedgirl

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Posso dire di aver visto con i miei occhi l’evoluzione della Ragazza dello Sputnik, da semplice artigiana 2.0 che realizzava zaini e borse a imprenditrice digitale (citando la Ferragni), che ha da pochi giorni lanciato la sua nuova collezione di borse e abbigliamento.

I suoi capi, oltre a essere spesso in edizioni limitate, sono realizzati con tessuti disegnati e stampati in esclusiva per il suo brand.

Capite bene che la storia di Carla è la dimostrazione che nella vita bisogna crederci, rischiare e seguire le proprie passioni, per questa ragione volevo scrivere di lei, finché una sera, per una serie di circostanze, scommesse e conoscenze in comune, mi sono ritrovata a chattare con lei e a concordare l’intervista, che è riuscita a concedermi, nonostante i suoi mille impegni. Questa ragazza ha davvero mille qualità, è simpatica, solare, disponibile, le piacciono i subsonica e scrive di sè con il cuore in mano: leggere per credere.

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Lunedì mattina🤦🏽‍♀️ • Non sono ancora al 100% ma oggi ci sono troppe cose da fare e 2 gg a letto a riposare- seppur forzatamente- mi sembrano già un miracolo! • Il programma della giornata è davvero lunghissimo…lavorare alle borse che devono partire in questi gg, impacchettare i vostri ordini fatti dal nuovo shop😍😍😍 (grazie! Grazie grazie grazie!!!❤️), tornare in palestra, puntatina veloce (speriamo almeno!) in banca e scrivere un nuovo post per il blog in cui vi svelo un altro tassello importante di questo periodo di cambiamenti…e riguarda anche voi❤️ • Per fortuna c’è Nina a farmi compagnia mentre scrivo, mia prode compagna nel bene e ne male❤️❤️❤️ Voi cosa fate in questo lunedì di metà apriledolcedormire?? • • • #laragazzadellosputnik #casasputnik #blogging #homesweethome #dogsofinstagram

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Raccontaci in breve la tua vita

Sono nata in Sicilia agli inizi degli anni ‘80 e cresciuta in una famiglia in cui dialogo e confronto sono sempre stati alla base di tutto. Bambina iperattiva, adolescente curiosa. Queste senza dubbio le mie principali caratteristiche sin da piccolina. Io ero quella che non faceva mai il riposino al pomeriggio, ma se ne andava in spiaggia mentre tutti dormivano a cercare i tesori portati dal mare ed ero quella che finiva i compiti in un paio di ore e poi schizzava fuori casa per incontrare gli amici, fare sport, andare al corso di teatro… La fine del liceo mi ha trovata confusa e disorientata. Studentessa modello, tutti si aspettavano grandi cose da me ed io credo di essere rimasta un pò schiacciata dal peso di questa responsabilità ed ho passato i miei primi anni di università vagando da una facoltà all’altra senza davvero comprendere quale fosse la mia destinazione. Poi un incontro fortuito con l’archeologia ha cambiato il corso della mia vita e dopo aver preso delle qualifiche come ‘tecnico esperto in recupero di beni archeologici subacquei’ mi sono trasferita ad Agrigento per conseguire la Laurea in Beni Archeologici. Ho sempre lavorato durante gli anni dell’università e dopo la laurea, nella speranza di trovare un’occupazione, ho continuato a fare la barmaid in un winebar finché del tutto casualmente, come le migliori cose capitatemi nella vita, mi sono imbattuta nella macchina da cucire ed ho compreso, per la prima volta, cosa voglia dire avere una passione che toglie la fame e non ti fa sentire il sonno e la stanchezza. Era il dicembre del 2012, il resto lo conoscete già.

Come e quando hai capito che il cucito è la tua passione?

Come vi anticipavo prima, la passione per il cucito mi ha travolta sin da subito, seppur all’inizio per me fosse un mondo davvero sconosciuto e inesplorato. Credo si possa paragonare la mia scoperta del cucito all’esperienza del primo amore, quando ancora dell’amore non sai nulla, non immagini cosa possa significare e comportare nella tua vita, eppure senti che sta nascendo in te e non puoi opporti. Così è stato tra me e il cucito, un amore incontrollabile, qualcosa a cui non puoi resistere.

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⭐️Durante la mia settimana lavorativa mi ritaglio sempre almeno un giorno da dedicare allo studio⭐️ • Dopo aver avviato il mio piccolo – ma orgogliosissimo! – brand, mi sono resa conto che cucire costituisce solo una delle infinite attività da portare avanti: bisogna essere artigiane ma anche un po’ fotografe, commercialiste, saper gestire i social, saper pianificare, comunicare in modo efficace… tutte cose che solo col tempo si possono davvero collaudare e poi perfezionare. • Con @janomeitalia abbiamo pensato ad un progetto per chi, come te, ha una grande passione per il cucito e vorrebbe farne un lavoro. È cosi che nasce #janomeacademy Full Immersion, un corso in due giornate in cui esplorare i segreti del cucito pratico, della fotografia e dei social media. Tra poco meno di un mese il prossimo appuntamento e io sto già preparando un progetto esclusivo che cuciremo insieme utilizzando piedini e tecniche per tutti i gusti😍 Vi aspetto!❤ • Trovi tutte le info relative al corso del 21 e 22 aprile in bio e se ti iscrivi entro giorno 01/04 ricevi un’ora di consulenza in regalo per migliorare i tuoi profili Facebook e Instagram😍❤️ • • • #iocucioconjanome #janomeitalia #janomeacademy #sewingproject #sewing #adv

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Come mai hai scelto il nome del libro di Murakami per il tuo progetto?

Io vivo sempre con la testa tra le nuvole...

Io vivo sempre con la testa tra le nuvole…

Usavo questo nome come nick sui social già prima di dar vita al mio brand. Sono molto legata a Murakami, ha accompagnato coi suoi libri le mie esperienze da adolescente e in alcuni casi anche da adulta. La ragazza dello Sputnik è un libro in cui si parla di amore non compiuto, ma di tensione amorosa, di quella strana energia che attira due persone tra loro e le fa girare, una intorno all’altra, come un satellite col suo pianeta. Mi piaceva l’idea di trasferire questa immagine al processo creativo, a quel momento carico di tensione in cui giri intorno ad una nuova idea spinto da una forte attrazione che prescinde dalla tua volontà… mi sembra un’immagine molto romantica. E poi io vivo sempre con la testa tra le nuvole, quale miglior nome se non questo?

Quando hai iniziato ad essere autonoma con il solo lavoro di artigiana?

Il percorso che mi ha portato all’autonomia economica è stato lungo e dettato da fattori di diversa natura. Se devo però indicare un momento esatto che ha segnato una rottura tra il prima e il dopo, credo sia stato quando ho smesso di cucire quello che gli altri volevano da me ed ho cominciato a lavorare solo a quello che volevo definisse il mio brand. In quel momento ho potuto davvero gestire le mie finanze diversamente, investire solo nei materiali che io volevo, convogliare energie e risorse solo nei miei progetti e questo ha comportato sin da subito una minore dispersione su tutti i fronti. Sono ormai quattro anni che mi dedico a tempo pieno alla mia attività e, tra alti e bassi, sto imparando pian pianino come riuscire ad arrivare a fine mese e potermi anche permettere le vacanze estive. Conquiste importantissime per me.

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Esattamente un anno fa a quest'ora stavo preparando i pacchi per far partire tante #cicalebags coloratissime. Erano le prime ma io le amavo già moltissimo. In questi lunghi 12 mesi hanno un pò cambiato volto, sono diventate più comode e funzionali eppure…eppure vivere significa evolversi e questo anno di vita, di esperimenti e di confronti con chi ha scelto una Cicala Sputnik mi ha dato la possibilità di studiare ulteriori modifiche che faranno della Cicala 3/4/5/6 borse in 1😍😍😍 In questi gg di pausa dal lavoro sto studiando molto e la sera, quando vado a letto, mille idee saltano e si rincorrono sul cuscino. Non vedo l'ora di tornare dalla mia amata macchina da cucire per dare vita a tutte le novità che ho in mente. Aspettatemi, mi mancate tanto ❤️ • • • #laragazzadellosputnik #lovemyjob #handmadebag #handmadebackpack

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Quando hai capito che era arrivato il momento di fare il salto da artigiana a imprenditrice?

Beh, sono sincera, è una cosa che ho sempre sperato in un angolino del mio cuore, quella di poter crescere ed arrivare al punto di dover avere bisogno di altre mani per far camminare il mio brand, ma fino ad un paio di anni fa mi sembrava una possibilità lontanissima. L’anno scorso è stato senza ombra di dubbio l’anno in cui ha iniziato a farsi prepotente il bisogno di trovare delle soluzioni per riuscire a far fronte alle richieste in continua crescita e così, tra mille paure che ancora mi lasciano sveglia la notte, ho compreso che era il momento di mettersi in gioco. Definirmi imprenditrice è una cosa che sinceramente faccio fatica a fare. Alla domanda “cosa fai nella vita” mi piace piuttosto rispondere “sono una che ci sta provando!”.

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Faccio sempre un po’ fatica a definirmi…nella vita come nel lavoro. Mi piace semplicemente dire di me che ‘sono una che ci prova pazzamente’. A fare cosa? A fare ogni giorno un passetto avanti rispetto al giorno prima, a crederci anche quando la stanchezza è tanta e le preoccupazioni di più, a svegliarmi col sorriso che conoscete bene anche dopo essermi addormentata con mille pensieri per la testa, a ricordarmi- sempre, sempre, sempre- di tutti i momenti difficili che hanno preceduto le piccole conquiste, ad andare avanti a testa alta e a non cedere mai alla tentazione di trovare una strada più facile di questa. • ‘Provarci sempre’ è il mio motto, perché non voglio essere una di quelle persone che hanno la presunzione di dire che riusciranno con certezza, ma una di quelle, semmai, che anche quando non riescono ci riprovano subito dopo. • • • #laragazzadellosputnik #vitadasputnik #stavopensandoche

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Questo cambiamento ti spaventa?

Come dicono i miei amati Subsonica “sono cambiamenti solo se spaventano“. Sì, sono molto spaventata, non lo nego, ma fortunatamente le mie paure non sono state più forti di me e non mi hanno frenata. Mi muovo in punta di piedi, faccio sempre mille milioni di valutazioni prima di compiere un nuovo passo, chiamo il commercialista circa 48 volte al mese e calcolo le stesse spese circa 7 volte al giorno ma credo sia normale… in fondo fare le cose responsabilmente è segno del fatto che sono diventata adulta, no? 

Quali sono i segreti che ti hanno portato a diventare un’artigiana 2.0?

Oddio, faccio sempre un pò fatica a rispondere a questa domanda. Senza dubbio mi ha aiutato il fatto di mostrare il mio lavoro e me stessa in modo sempre molto autentico. C’ho messo la faccia, non mi sono mai tirata indietro ed ho condiviso luci ed ombre di questo percorso in salita che, però, mi ha regalato davvero grandissime gratificazioni. Ho sempre cercato di migliorarmi e di proporre prodotti che fossero funzionali e ben fatti e questo mi ha premiato. Condividere mi ha permesso di farmi conoscere e farmi conoscere mi ha permesso di conquistare la fiducia di tante donne che hanno i miei stessi valori e sogni. Credo di poter dire che finora il mondo digitale mi abbia riservato solo il buono di ciò che porta con sè e mi sento estremamente grata per questo.

Come si svolge la tua giornata tipo?

Direi che non ho una giornata tipo e questo principalmente perchè mi occupo personalmente di quasi tutti gli aspetti della mia attività, per cui ho diverse giornate tipo a seconda che io vesta i panni di artigiana, grafica, ragioniera, addetta pacchi e spedizioni, addetta ricerca materiali e rapporti coi fornitori… diciamo che in linea di massima, però, riservo quasi sempre al mattino tutte le commissioni che mi tengono fuori casa e nel pomeriggio mi siedo alla mia amata macchina da cucire indisturbata (o almeno con la speranza di esserlo). Ci sono però dei punti fissi nelle mie giornate e sono scanditi dalla presenza di Nina nella mia vita. Le nostre lunghe passeggiate del mattino e del pomeriggio sono inviolabili e aprono e chiudono le mie giornate lavorative nel modo più dolce.

A cosa o a chi ti ispiri quando crei? Qual è la caratteristica che si riscontra sempre nelle tue creazioni?

Mi ispiro a me stessa. Detta così sembra una cosa autoreferenziale, ma giuro che non lo è. Intendo dire che mi ispiro alla vita delle donne come me, donne che ci provano, che corrono a destra e sinistra, che si destreggiano all’interno di giornate sempre troppo corte, sempre troppo incasinate e spesso arrivano a sera e hanno fatto almeno 20 cose diverse in una mattina ed altrettante in un pomeriggio. Questo è ciò a cui mi ispiro e che si trova nelle mie creazioni, il desiderio di essere ciò che si vuole quando lo si vuole, la comodità, la versatilità, la dinamicità. Cerco sempre di progettare borse che si possano trasformare e ci accompagnino nello stesso pomeriggio da un impegno di lavoro ad un aperitivo con le amiche e capi di abbigliamento che diventino ciò che noi vogliamo a seconda del momento, che siano disinvolti e comodi, originali e unici, proprio come ognuna di noi.

Il tuo può essere l’esempio che si può avere un lavoro che appassiona vivendo sul mare del profondo sud?

Devo ammettere che è stato estremamente difficile far crescere la mia attività in Sicilia. Da qui la distanza minima verso ogni evento, ogni fornitore, ogni contatto importante è quella di un volo aereo. Devo progettare almeno 4 viaggi all’anno solo per andare ad acquistare i materiali che serviranno per le principali collezioni e ovviamente questo comporta delle difficoltà logistiche ed anche un maggiore investimento di risorse economiche. Anche solo pensare di partecipare ad una fiera o ad un market comporta considerazioni diverse, in termini organizzativi, da quelle che può fare un artigiano di un’altra città d’Italia. Ma questo non mi ha mai fermato ed ora, dopo anni, ho le mie strategie ben testate e tutto diventa più semplice, così mi godo il mio mare al tramonto senza nessun retrogusto amaro finalmente.

Che consiglio dai a chi vuole inseguire la propria passione?

Di consigli ne darei tanti, sono quelli che continuo a dare anche a me, ogni giorno, come fossero dei mantra. Mantieniti fedele a te stesso, cerca sempre di crescere e migliorarti lavorativamente, non guardare agli altri, ma lavora su ciò che tu ami e che tu sai fare e soprattutto sii curioso, va alla ricerca di ciò che ti piace nel mondo, scopri cose nuove, sempre.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Progetti ne ho moltissimi, alcuni forse rientrano ancora più nella categoria “sogni per il futuro“, ma credo che i sogni si possano realizzare con tanta buona volontà e tanto impegno per cui magari un giorno vi parlerò anche di quelli. Per il momento senza dubbio tra i progetti principali quello di mettere su un laboratorio ben strutturato dove poter anche ricevere su appuntamento e quello di organizzare degli eventi in giro per l’Italia per presentare le nuove collezioni. Quest’ultimo è quello a cui sto lavorando con maggiore determinazione.

Pensi di aver vinto la medaglia d’oro di “salto in alto dei desideri”?

Verso la medaglia d'oro!

Verso la medaglia d’oro!

Direi che la medaglia d’oro mi sembra un riconoscimento troppo pretenzioso per me in questa fase della mia attività, ma il 2018 sicuramente è stato un anno di grandissime scommesse in tal senso e quindi credo di meritarmi almeno la medaglia come migliore aspirante nella categoria. Continuerò ad allenarmi senza risparmiarmi mai nella speranza di portare presto a casa la medaglia d’oro.

Dal mio punto di vista Carla ha già vinto molte medaglie d’oro e io non posso che ringraziarla per aver condiviso con noi gioie e dolori del percorso che l’ha portata fin qui.

Vi ho già detto che ha da poco lanciato la nuova collezione di abiti e borse? Allora che state aspettando, correte a guardare e fatemi sapere quale capo ha conquistato il vostro cuore.

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