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Inchiostro di Puglia: la rivoluzione culturale partita dal Sud

Uno spazio virtuale che ci porta in Puglia, attraverso libri, autori pugliesi e modi di dire.

Per introdurre questa storia potrei parlarvi di passione per i libri, di nostalgia della propria terra, delle bellezze della Puglia, del potere dei social.

Sto divagando? No, tutto questo è Inchiostro di Puglia.

Un vero e proprio fenomeno culturale che sta dilagando sui social a suon di follower e like (80 k su instagram e 323.000 like su Facebook). Ma prima di raccontare questo successo partiamo dalle origini, pugliesi, proprio come le mie.

Credit Inchiostro di Puglia

Credit Inchiostro di Puglia.

Lui è Michele Galgano, un fuori sede trapiantato a Milano, che non ha mai tagliato il cordone ombelicale che lo tiene legato alla sua terra.
Se siete dei “terroni emigrati” o semplicemente avete a che fare con loro, conoscete tutta la nostalgia e la rabbia che il fuori sede porta dentro di sé. La nostalgia di tutto, del cibo, delle tradizioni, della famiglia e anche del medico curante; la rabbia nei confronti di una terra che non può offrire un lavoro e una vita gratificante.

La nostalgia e la rabbia del fuori sede

La nostalgia e la rabbia del fuori sede.

Potrei trasformare questo articolo in uno sfogo personale e raccontarvi di quanto sia dura essere un fuori sede e che la lontananza è una ferita sempre aperta, ma non lo farò.

Vi parlerò invece di come Michele, unendo passione e nostalgia, ha dato vita a una vera e propria community.

Tutto è iniziato per caso, quando Marilia, una sua amica, nonché co-fondatrice di Inchiostro di Puglia, gli consiglia di leggere un libro bellissimo di uno scrittore pugliese emergente, Renato Nicassio, “Un moderato delirio”. Nello stesso periodo Michele conosce altri scrittori, tutti conterranei. Da qui l’idea di organizzare un evento di promozione dei loro libri in Puglia, durante le vacanze natalizie. A questo punto entra in gioco Tiberio, il terzo co-fondatore, che crea il nome Inchiostro di Puglia.

L’evento è un successo e il nome piace tanto a tutti e tre, per questo decidono di mantenerlo in vita attraverso un blog: una mappa narrativa della Puglia, in cui ogni città è associata a un racconto inedito scritto da un autore del territorio.
L’Ape Tre Ruote, un mezzo di trasporto antico, ma ancora molto usato al sud, è la metafora con cui ci si sposta da un punto a un altro della mappa. L’obiettivo è promuovere gli scrittori pugliesi che scrivono della propria Regione, in una terra in cui la gente che legge poco.

Come si legge questa cosa??

Come si legge questa cosa??

Una sfida bellissima, che ben presto diventa un libro e il Tre Ruote finisce in copertina. Trentasei racconti di trentasei autori, con la postfazione di Nicola Lagioia (si proprio il Direttore del Salone Internazionale del Libro di Torino) 10.000 copie vendute fuori distribuzione e 4 ristampe.

Credit Inchiostro di Puglia

Credit Inchiostro di Puglia.

Sono fiera e orgogliosa di avere una copia della prima edizione del libro e per questo devo ringraziare la libreria del mio piccolo paese Libreria Amico Libro, che anni fa ha aderito alla Prima Notte di Inchiostro di Puglia.

La notte bianca della lettur

La notte bianca della lettura.


Eh si perché Michele & co. non contenti del blog e del libro, decidono di dare vita alle notte bianca della lettura. Il 24 aprile librerie e sedi associative pugliesi si trasformano in “Fortini Letterari”, organizzando per tutta la notte presentazioni libri, reading, spettacoli e gruppi lettura. L’iniziativa è giunta alla quarta edizione, coinvolgendo più di 80 comuni.

A questo punto Inchiostro di Puglia è già un successo, di nicchia, ma è un successo e per chi si era posto l’obiettivo di promuovere gli scrittori emergenti e dare ossigeno alle librerie è una gran bella soddisfazione. Ma c’è qualcuno di nome Michele che si diverte ad alzare ogni volta l’asticella, ed ecco che il progetto sbarca e conquista i social, e non solo.

Le ormai famose card sui modi di dire pugliesi, identificate con l’hashtag #sidicecosì, oltre a invadere bacheche e profili instragram, sono proiettate sulle metro di Milano, Brescia e Roma e sugli schermi di 13 aeroporti italiani.

Credit Inchiostro di Puglia

Credit Inchiostro di Puglia.

Ogni card riporta un proverbio o un detto italianizzato nella costruzione della frase, come “non ti prendere veleno” (trad. Non ti innervosire inutilmente) “abbottonati la gola” (trad.copriti bene il collo) o “attacca il ciuccio dove vuole il padrone” (trad. asseconda chi ha il potere decisionale). L’idea piace tantissimo, tanto che le frasi di #sidicecosì finiscono su magliette, felpe, cover e tazze, acquistabili sullo store del sito ufficiale.

Credit Inchiostro di Puglia

Credit Inchiostro di Puglia.

Ma non solo card, sui social ogni giorno vengono condivise storie felici di chi alla fine decide di tornare per sempre a casa, storie tristi di chi è costretto a partire, screenshot di conversazioni WhatsApp con la mamma, promemoria scritti dalla nonna, ricette tipiche, tradizioni antiche e notizie di attualità in chiave ironica, ma anche eventi, come “Non escludo il ritorno”, l’aperitivo dedicato alle opportunità presenti in Puglia e alle sinergie che si possono creare con Milano.

Credit: Inchiostro di Puglia | Post-it della nonna

Credit: Inchiostro di Puglia | Post-it della nonna.

Pare che per i meridionali il cordone ombelicale con la propria terra non si spezzi, ma si allunghi e questa credo che ne sia la conferma.

L’amore per le proprie radici e la passione per la lettura hanno dato vita a un libro, un blog, un evento, una community, ma soprattutto a una delle più grandi campagne di promozione dell’Identità e del Territorio mai nate dal basso, portata avanti con pochi soldi e tanta volontà.

Grazie Michele per averci regalato un posto virtuale che profuma di casa e ci fa sentire meno soli, quando la nostalgia prende il sopravvento.

E come si direbbe in Puglia: Statti tu! #sidicecosì (trad. e tu stai fermo a guardare!)

Credit: Inchiostro di Puglia

Credit: Inchiostro di Puglia.

#stayspilla #stattitu

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