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Tacchino di natale alla lodigiana

Angelina prepara per noi un piatto tipico e immancabile nei pranzi di Natale delle famiglie lombarde: la tacchinella un piatto d'effetto, la cui preparazione è abbastanza semplice, ma richiede una cottura lunga.

Signori e Signore, è con orgoglio che vi presentiamo sua maestà “La tacchinella”, secondo la tradizionale ricetta di Angela Bocconi, per gli amici Angelina. Cinquantanove anni, medico per professione e cuoca per passione, ma soprattutto mamma a tempo pieno di due meravigliose ragazze di 25 e 21 anni, che ogni giorno delizia con i suoi piatti gustosi che sanno di casa.

“In cucina mi diverto, mi rilasso e mi esprimo”

A noi ha riservato una ricetta tipica della tradizione lodigiana: la tacchinella. Un piatto sontuoso e d’effetto, la cui preparazione è abbastanza semplice, richiede però una cottura lunga e delicata, di almeno qualche ora, per dare il tempo alla carne e al ripieno di cuocere al punto giusto.

Ecco la sua versione.

Difficoltà: alta
Preparazione: 40 minuti
Cottura: 3 ore (per la cottura 1 ora abbondate per chilo di tacchino)
Dosi per: 8/10 persone

Ingredienti

1 tacchinella intera disossata di ca. 2 kg (non le cosce, però. La prepara direttamente il macellaio)
1 kg di salsiccia
400 gr di prugne secche snocciolate
600/700 gr di castagne arrostite
150 gr pancetta tesa o lardo affettato
alloro
rosmarino
½ bicchiere di cognac
sale q.b.
pepe q.b.
olio q.b.
burro q.b.

Preparazione

Dopo averla fatta disossare, chiedete al macellaio di ricucire la pancia della tacchinella (o fatelo voi se credete).

Salatela internamente e riempitela con le prugne intere, le castagne intere e sbucciate e tocchetti di salsiccia cruda, spelata, tagliati, della lunghezza di 3-4 cm.

Cucite bene il foro attraverso cui l’avete farcita e dopo averla salata anche esternamente, rivestite la tacchina con la pancetta o il lardo.

Legatela stretta e ponetela sulla piastra del forno.

Irrorate con olio, infiocchettate con burro in quantità…natalizia! Bagnate con uno spruzzo di brandy.

Ricopritela con dei fogli d’alluminio e infornate a 200°C per un’ora ogni kg di preparazione (per le dosi indicate servono almeno 3 ore di cottura).

Ogni tanto giratela (2 o 3 volte in tutto), bagnandola con il sughetto e il restante cognac.

Verso fine cottura, togliete l’alluminio per la doratura.

Servitela calda, affettata, col suo sughetto a parte.

Variante

Il tacchino può essere ripieno anche con il classico trito di pane, salsiccia, grana e uovo e… quello che volete! Nel corso dell’ultima ora e mezza/due di cottura si versa nella teglia tutta la frutta e la salsiccia a tocchetti e si porta a cottura. Il tutto si mangia come contorno…libidine!!!!

Signore e signori, la tacchinella

Signore e signori, la tacchinella.

Consiglio

È ottima accompagnata da mostarda.

“A noi piace tantissimo, compreso il ripieno il cui contrasto di sapori si fonde in un insieme davvero gradevole”.

Per questa e tante altre ricette, visitate il suo profilo Instagram, troverete un tripudio di bontà e tanti spunti per i vostri pranzi e cene in famiglia.

#stayspilla #imgonnaliveforever

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