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Adry De Martino racconta l’importanza di essere autentiche attraverso le sue illustrazioni

L’illustratice che disegna personaggi cicciotteli, naif e super tatuati, che non hanno paura del giudizio altrui.

In qualche vecchio articolo avevo manifestato la mia predilezione per Instagram, tra tutti i social, probabilmente perchè credo che le immagini spesso comunichino più di mille parole.
Seppur pieno di pose plastiche e corpi perfettamente photoshoppati, in questo contenitore non è difficile imbattersi in profili più autentici, che non hanno paura di mostrarsi per quello che sono.
È ciò che mi è successo quando, scrollando la home, sono stata attratta dal post di una florida ragazza in costume che, fiera delle sue curve e dei suoi chili di troppo, urlava al mondo dei social: Non punto al lato B perfetto, ma al lato C, quello del cuore, del cervello e della caparbietà!

Vi presento Adriana, per tutti Adry De Martino, un’illustratrice e aspirante tatuatrice di origine pugliese, impiantata a Milano da dodici anni, che è riuscita a trasformare la sua più grande passione, il disegno, nella sua professione.
A soli 8 anni ha realizzato su una parete di 7 metri della sua casa al mare una storia di sirene e personaggi marini, per la gioia di sua mamma.
A 30 anni continua a disegnare sirene e soggetti naif dai colori accesi, sia sulla carta che sulla pelle.

Adry e le sirene.

Adry e le sirene.

Il motivo ricorrente delle sue illustrazioni è il corpo femminile imperfetto e pieno di dettagli.
Uno dei suoi primi lavori, intitolato “Curve”, rappresenta una donna, dalle forme morbide, in lingerie completamente ricoperta di tatuaggi, circondata dalla scritta “le curve sono solo per chi non ha paura”, un messaggio che Adry dedica a chi, come lei, ironizza e vive serenamente i chili di troppo.

 Le curve sono solo per chi non ha paura.

Le curve sono solo per chi non ha paura.

Ma qual è stato il percorso che l’ha portata fino a qui? Conosciamolo meglio, anche attraverso le sue parole.

Prima di fare illustrazione lavoravo come designer in aziende di moda. Ho studiato e mi sono laureata in fashion design allo IED di Milano. Dopo la laurea, ho cominciato a lavorare in alcuni showroom come assistente alle vendite, successivamente sono stata assunta come stagista in un’azienda pugliese di abbigliamento e dopo un anno ho cominciato a lavorare per alcuni brand di borse e accessori. Insomma ho sempre disegnato.
Attualmente il mio lavoro si svolge principalmente in maniera indipendente, grazie ai miei canali social come instagram e facebook, dove ho un discreto numero di persone che mi seguono. Oltre ai privati, ci sono anche agenzie di comunicazione che a volte mi commissionano progetti illustrati.

Nella sua vita incasinata e felice Adry porta avanti due progetti a cui tiene molto: Tatuaggini Coraggiosi e Diario di Bordo Illustrato.

Tatuaggini coraggiosi nasce dalla voglia di dare alle mie illustrazioni, un supporto che vada oltre la carta, in questo caso la pelle. Mi chiedevano spesso se tatuassi o se potessi realizzare un tatuaggio. Allora ho associato la mia passione per questo settore alla mia attivitá di illustratrice, per diventare una “illustratattooer”.

Tatuaggini coraggiosi.

Tatuaggini coraggiosi.

 Il #diariodibordoillustrato è nato per caso quest’estate, prima di una vacanza in Sicilia. Avevo una Moleskine che mi era stata regalata e non sapevo come utilizzarla. Ho deciso di portarla con me in viaggio e disegnare ogni giorno il luogo che visitavo, creando questo parallelismo fra me e la mia mini me illustrata, che vive le vacanze. L’ho realizzato anche in Messico, senza la Moleskine questa volta.

#diariodibordoillustrato

#diariodibordoillustrato

Non so voi, ma avendo sempre lavorato come dipendente, sono incuriosita dalla vita dei freelance, spesso mi chiedo se sia migliore o no, e per soddisfare la mia curiosità le ho subito chiesto come si svolge la sua giornata tipo.

Essendo una freelance ho la fortuna di non avere orari di ufficio, gestisco il mio lavoro in maniera libera. Di solito mi sveglio verso le 8, mi bevo un caffè, riordino un pó la casa e poi mi dedico al lavoro, che comprende anche una serie di instagram stories, dove parlo di quello che sto facendo o semplicemente dò il buongiorno ai miei followers, dando aggiornamenti sui progetti in corso. Se ho delle robe da fare esco, se ho dei tatuaggi da eseguire vado nello studio dove mi appoggio per tatuare. Nel frattempo magari ho fatto anche la spesa e preparato la cena!
Attualmente non ho ancora un ufficio tutto mio, lavoro da casa e questa cosa, anche se puó essere “comoda”, se vista come un poter “lavorare in pigiama”, a volte mi pesa, perchè mi piacerebbe poter dividere le cose, in modo da concentrarmi e potermi godere casa mia la sera quando torno. Così invece è un pó un “non staccare mai”, ma per adesso è quello che posso permettermi.

Adry racconta spesso di come questa sua passione l’abbia aiutata ad accettare i suoi chili di troppo e a stare bene con se stessa: quando e come hai raggiunto questa consapevolezza?

L’ho raggiunta dopo anni di battaglie e di diete fallimentari. L’ho raggiunta grazie a un intervento che ho fatto subito dopo la laurea e che mi ha permesso di perdere tanti chili e quindi potermi sentire meglio, potermi guardare allo specchio senza “farmi troppi nervi”. Nel momento in cui ho cominciato ad amarmi, nonostante non fossi perfetta, ho scoperto che la cosa che sapevo fare meglio ossia disegnare e creare, poteva essere una possibilità per stare ancora meglio e per poter comunicare quello che sentivo. Ho mollato la moda, perchè non mi dava tutte quelle soddisfazioni che mi dà poter creare un qualcosa totalmente mio e mi sono buttata a capofitto in questo nuovo mondo, che comunque è un’arma a doppio taglio, perchè puó essere bellissimo ma anche tosto per poterci campare.

Adry ha sempre condiviso la sua storia per lanciare un messaggio di incoraggiamento a chi vive questo disagio. Proprio per questa ragione qualche mese fa ha deciso di partecipare a strong bodies, un’iniziativa ideata da due illustratrici @tuttelemelediannie e @_giobi, nata dall’unione di due progetti che parlano di donne, della loro bellezza, ma soprattutto della loro forza. Il primo progetto, Donneforti è dedicato a storie di donne che sono cadute e si sono rialzate, il secondo, Bodies, alle imperfezioni del corpo femminile.
In questa occasione Adry ha raccontato a tutti di come sia riuscita a trovare nell’arte la rivincita con se stessa. “Spesso i miei personaggi sono come me, cicciotti, goffi e coi piedi piccolini… ma sono pieni di carattere e non hanno più paura del giudizio altrui”.

Trovare nell’arte la rivincita con se stessa.

Trovare nell’arte la rivincita con se stessa.

Alla domanda su che consiglio sente di dare a chi non vive bene il rapporto con il proprio corpo, risponde:

Il consiglio è quello di non focalizzarsi solamente su una soluzione. Non siamo tutti uguali e non c’è un percorso unico. Fortunatamente ora esistono tante soluzioni per risolvere ció che non ci fa stare bene. Quando ho dovuto scegliere se operarmi o tentare l’ennesima dieta, ho deciso per la chirurgia, perchè ho pensato che sarebbe stata quella spinta di cui avevo bisogno per ritornare a galla. Avevo tante persone “contro” questa mia scelta, ma me ne sono fregata e ho tirato dritto. Lo rifarei anche domani. Inoltre, il consiglio è di concentrarsi su ció che ci fa stare bene e coltivarlo, in primis le passioni e i rapporti che ci stimolano. Via i rami secchi e le persone che ci buttano giù.

Tra le mille passioni di Adry, c’è anche il make up, spesso sui suoi social condivide consigli e prodotti di bellezza e quando le chiedo che rapporto ha con il mondo del beauty dice:

Sono un’esteta, mi piace il mio viso e mi piace sperimentare su di me. Mi piace truccarmi e mi piacciono le donne e gli uomini che si curano. Ma allo stesso tempo mi piace la libertà di poter uscire anche senza trucco e con la prima cosa che capita. Non voglio essere schiava di un’immagine, voglio sentirmi bene anche quando non ho voglia di essere impeccabile. Quando mi regalano un rossetto, sono sempre felice, perchè è quel tocco di colore che dà luce al viso, insieme a un buon mascara che non deve mancare mai.

Quando mi regalano un rossetto, sono sempre felice.

Quando mi regalano un rossetto, sono sempre felice.

Non potevo non concludere questa piacevole e positiva intervista con la domanda di rito: progetti per il futuro?

Non mi piace fare progetti troppo alla lontana. Di base cerco di vivere molto il momento e quello che mi capita. Posso dirti che mi piacerebbe dividere casa e lavoro, quindi trovare un posto tutto mio dove poter lavorare. Mi piacerebbe integrare nuovi prodotti come una linea di ceramiche e abbigliamento. Mi piacerebbe migliorare con i miei tatuaggini coraggiosi e continuare a viaggiare per allargare sempre di più il mio #diariodibordoillustrato.

Dopo questa dose di autostima e carica di energia che mi ha lasciato addosso Adry, vi saluto con un post che la nostra amica ha pubblicato qualche tempo fa sui social per dare il buongiorno ai suoi followers:

La femminilità è un diritto, non un dovere.

La femminilità è un diritto, non un dovere.

“La femminilità è un diritto, non un dovere. È con questo pensiero che voglio augurare una buona giornata a tutte le donne che nel loro piccolo vivono con serenità il loro corpo e la loro femminilità, ma anche a tutte quelle che combattono nel loro quotidiano per vivere serenamente un nostro diritto, senza essere additate e giudicate dagli uomini e dalle altre donne”.

#stayspilla #stayautentica

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