1 1 3000 1 300 120 30 http://www.spilledabalia.it 960 1
site-mobile-logo
site-logo

Speciale capelli ricci: Fulvio Tirrico di “I Love Riccio” ci rivela trucchi e segreti per una chioma invidiabile

Errori da non commettere e consigli su taglio, cura, lavaggio e colorazione dei capelli ricci.

Sono nata riccia e, a parte un periodo dell’infanzia in cui non si capiva bene cosa avessi in testa, lo sono sempre stata con orgoglio, rifiutando ogni proposta e tentativo altrui di farmi la piega liscia.
Nonostante ciò il rapporto con i miei capelli non è sempre idilliaco: il crespo e il momento del taglio rappresentano dei veri e propri incubi, a cui fatico a trovare rimedio.
Non so voi, care ricce in ascolto, ma ogni volta che vado dal parrucchiere la storia è sempre la stessa: dopo essermi raccomandata di tagliare poco, mi tocca litigare perché non voglio la piega liscia, ma preferisco che i capelli siano asciugati naturalmente, senza il ferro che mi faccia sembrare riccioli d’oro.
Puntualmente mi ritrovo con dei capelli inguardabili, che sembrano più cotonati che ricci, e mi domando con che faccia mi chiedano di pagare taglio e piega. Per concludere metto il cappuccio in testa, sperando di non incrociare nessuno di mia conoscenza, corro a casa per rilavarli e scopro di avere un taglio cortissimo.

Il crespo è un’altra battaglia persa, le ho provate tutte: olio di oliva in posa per tutta la notte, pettine in legno per districare i nodi prima di bagnare i capelli, prodotti biologici a base di aloe, niente spuma, solo crema. La faccio breve: ho sempre la nuvola in testa.

Ho una nuvola in testa.

Ho una nuvola in testa.

Stanca di tutto ciò, ho deciso di chiedere aiuto al “re del riccio”, provate a googlare e vi comparirà il suo nome: Fulvio Tirrico, ideatore del metodo di taglio X-CURL e di I Love Riccio, il primo brand in Europa che si occupa esclusivamente di capelli ricci.
Il suo salone è nato a Milano ufficialmente quattro anni fa, dopo una sua lunga esperienza maturata a New York, dove ha frequentato un’accademia di formazione specifica e dove ha lavorato e collaborato con importanti acconciatori. Qui ha appreso le diverse tecniche utilizzate per tagliare e curare i capelli ricci, tipici delle afro americane.

Il re del riccio

Il re del riccio.

Ho tempestato Fulvio di domande, dubbi e perplessità su tanti punti, dal taglio al lavaggio, al colore. Grazie alla sua grande disponibilità e chiarezza mi si è aperto un mondo, ho scoperto aspetti e segreti che non conoscevo e che voglio condividere con voi.

Prima di iniziare l’elenco di consigli, se non lo sapete già, dovete guardarvi allo specchio e capire che tipologia di capello avete: ondulato, riccio o afro?
La cura e l’idratazione da applicare dipende proprio dalla loro caratteristica.

L’azione che compiamo più spesso sui nostri capelli è il lavaggio, che è anche il momento dell’idratazione, per questa ragione ho chiesto a Fulvio di indicare i prodotti da utilizzare, gli step corretti e gli errori da non commettere.

I prodotti ideali per il lavaggio e lo styling dipendono dalla tipologia dei capelli:

  • ondulati: è necessario idratare, ma non appesantire, perciò no assolutamente a prodotti a base di olio, cere o gel. Si può utilizzare uno shampoo volumizzante, mentre per lo styling una mousse idratante. E’ importante che non sia un prodotto che renda i capelli appiccicosi effetto bagnato o vetroso, ma deve idratare ed essere priva di alcool.
  • ricci: sono consigliati shampoo e maschere più nutrienti, quindi per la detersione una crema lavante, con pochi tensioattivi e schiumogeni o un co-wash, (“conditioner only wash”, ovvero lavaggio solo con il balsamo al posto dello shampoo) mentre per lo styling una crema idratante elasticizzante;
  • afro: bisogna utilizzare prodotti quali olii, burri, gel e sostanze nutritive molto più importanti, che rendano il capello più idratato e meno crespo. Anche in questo caso è consigliato un co-wash o una crema lavante.
I Love Riccio: la linea di prodotti

I Love Riccio: la linea di prodotti.

Se vi state chiedendo dove trovare dei prodotti specifici e di qualità per i vostri capelli, sappiate che Fulvio ha pensato anche a questo, creando una linea adatta a ogni tipologia e acquistabile online. Vi basterà rispondere al test “Che tipo di riccio sei?”, (lo trovate qui https://shop.ilovericcio.it/test-riccio ) per scoprire cosa è più indicato per voi. I prodotti contengono principi attivi vegetali diversi, dall’olio di macadamia, al jojoba, all’argan. Inizialmente li importava dagli Stati Uniti, ma, non essendo soddisfatto del risultato, ha deciso di creare una linea che corrispondesse al gusto della donna italiana, che preferisce un riccio voluminoso, corposo, effetto asciutto, diversamente dal riccio americano, molto aderente, poco voluminoso a effetto bagnato.

Torniamo al nostro lavaggio e soprattutto agli errori da non commettere. Per tutte le tipologie di capelli la regola fondamentale è: non pettinare mai i capelli durante il lavaggio.

Il capello riccio da bagnato è più sensibile alla rottura ed è più facile che si rompa rispetto a quando li andiamo a districare da asciutti. Non utilizziamo mai pettini, perché il pettine non fa altro che strappare i capelli, i nodi e non serve assolutamente a nulla.

Non pettinare mai i capelli durante il lavaggio!

Non pettinare mai i capelli durante il lavaggio!

Ora che abbiamo scoperto quale prodotto fa al caso nostro e che possiamo buttare tutti i pettini che abbiamo a casa, passiamo agli step che sono uguali per tutti:

  1. districhiamo i capelli asciutti esclusivamente con le mani, dalle punte alle lunghezze;
  2. bagniamo i capelli e detergiamo con lo shampoo, applicando una noce di prodotto sulla cute e distribuendolo su lunghezze e punte;
  3. sciacquiamo e applichiamo la maschera con le mani, dalle lunghezze alle radici, passandola bene all’interno dei capelli per districarli e per creare già delle ciocche, con le quali andremo a lavorare durante lo styling;
  4. sciacquiamo la maschera e poi passiamo allo styling, applicando il prodotto più adatto e distribuendolo sui capelli fradici. Eseguiamo lo scrunch, ossia accartocciamo i ricci nel palmo della mano e strizziamoli avvicinandoli alla cute;
  5. asciughiamo all’aria o con il diffusore senza mai toccare i capelli (se soffrite di cervicale come me, scegliete la seconda opzione). È preferibile utilizzare un phon a ioni, ottimo rimedio per ridurre l’effetto crespo.
No alla piega liscia dal parrucchiere!

No alla piega liscia dal parrucchiere!

Dopo aver capito come curare a casa i nostri capelli, ho affrontato con Fulvio uno dei miei incubi, di cui vi ho parlato sopra: il momento del taglio dal parrucchiere.

Gli ho subito chiesto il motivo per cui in Italia non c’è la cultura del riccio e soprattutto perché è uso comune dopo il taglio proporre la piega liscia. Ed ecco la sua risposta:

Semplicemente si tende sempre a fare il lavoro che si è abituati a fare, il lavoro che si è in grado di eseguire, quello di routine. Se non si è specializzati in capelli ricci, non ci si può improvvisare. Ci sono venti classificazioni per i capelli ricci, ci sono tantissime sfumature, ognuna di queste richiede un metodo e un approccio completamente diverso. Se non si è specializzati si va in crisi, ecco perché si tende poi a portare la cliente a fare una piega liscia, a utilizzare la spazzola, la piastra o il ferro, perché si è in grado di utilizzare questi strumenti. Non c’è la cultura del capello riccio perché non c’è un interesse vero. La donna con i capelli ricci si reca da noi circa una o due volte l’anno, perché una volta che le hai eseguito il taglio perfetto, viene mantenuto per circa sei mesi o un anno. Nel nostro salone insegnamo alle clienti a gestirsi i capelli in completa autonomia a casa, senza doversi far la piega. Tutte queste cose al parrucchiere tradizionale “non vanno molto giù” perché in questo modo si rende la cliente completamente autonoma e si fa in modo che vada meno spesso dal parrucchiere. Questa cosa ovviamente non piace tantissimo.

Non so voi, ma io non credo che affiderò più la mia testa a mani inesperte, soprattutto dopo aver scoperto quali sono gli errori da non commettere e il modo giusto in cui devono essere tagliati i capelli.

Non affidarti a mani inesperte.

Non affidarti a mani inesperte.

Cosa un parrucchiere non dovrebbe mai fare:

  • scalare, sfilare e soprattutto sfoltire, perché altrimenti il riccio si apre, si rovina e il capello diventa crespo, informe e molto complesso da gestire in autonomia a casa;
  • decolorare, perciò no a ombré, shatush, meches e tutte quelle tecniche di schiaritura che si utilizzano per i capelli lisci.

Qual è invece il metodo giusto per il taglio e per le colorazioni?

  • taglio a capelli asciutti, che aiuta a vedere la lunghezza effettiva sulla quale si lavora e dà un’idea di come saranno i capelli una volta terminati, questo serve anche per riproporzionare bene i volumi;
  • colorazioni con terre ed hennè per non aggredire il capello, ma idratare e colorare allo stesso tempo. Se il capello riccio viene sensibilizzato con troppe tinte, con le schiariture o le decolorazioni, si apre, si stende e diventa liscio, perdendo la sua definizione. Ci saranno così ciocche più ricce (quelle meno colorate) e più lisce (quelle decolorate)
Ricci perfetti!

Ricci perfetti!

Qual è l’approccio del taglioX-CURL brevettato da Fulvio? Ce lo racconta lui stesso:

Il segreto è lavorare su capelli completamente asciutti. Il metodo X-CURL è quello corretto perchè se io avessi di fronte a me tre ragazze con tre tipologie di riccio diverse, ondulato,  riccio e afro, se dovessi approcciarmi a loro col capello bagnato e tagliare a tutte e tre 5 cm netti di capelli, quando li vado ad asciugare mi troverei con tre lunghezze completamente diverse: alla ragazza con i capelli ondulati avrò tagliato 6 cm, alla riccia 9 cm, alla afro 20 o 30 cm. I capelli ricci sono di diverse texture sulla testa, possono esserci delle ciocche ricce, delle ciocche lisce o delle ciocche ondulate, non vanno tagliati tutti della stessa lunghezza perché altrimenti, quando li asciughi amo, ci troviamo delle lunghezze completamente diverse. Inoltre i capelli ricci vanno un po’ dove vogliono, pertanto bisogna tagliarli a seconda di dove cadono e non a seconda di dove crescono.

Insomma, mi sembra chiaro che un taglio sbagliato o una colorazione troppo aggressiva possono rovinare i nostri capelli e tra i vari effetti, pensate un pò, possono rendere i capelli crespi: il mio secondo incubo. Come ci spiega Fulvio il capello fine, crespo e secco può essere tale per una caratteristica fisiologica, ma nella maggior parte dei casi lo diventa perché viene trattato come se fosse un capello liscio. Per questa ragione perde la sua texture, diventa sempre più sottile, si spezza e fa fatica ad allungarsi, perché cresce in radice, ma si spezza sulle lunghezze. Perciò la soluzione è un taglio pieno che renda le lunghezze folte, l’uso dell’hennè per colorare e rinforzare, ma soprattutto idratare a ogni lavaggio.

Prima e dopo I Love Riccio.

Prima e dopo I Love Riccio.

L’idratazione è anche il rimedio ai capelli opachi, che sono causati proprio dalla sua mancanza. Quando il capello è disidratato le squame della cuticola sono sollevate e questo fa sì che la luce non venga riflessa nel modo corretto. Se i capelli si idratano correttamente, le squame delle cuticole si abbassano, la luce riflette, il capello rimane lucido e morbido anche al tatto.

Questi e tanti altri sono i consigli e i trucchi che Fulvio svela alle clienti di I Love Riccio, perché più che una seduta dal parrucchiere, il suo è un vero e proprio workshop. Ecco cosa succede nel suo salone:

la cliente viene accolta dallo stilista che le è stato assegnato, le viene fatta una consulenza, che è la parte più importante per capire quali sono i suoi obiettivi, quali le problematiche presenti sulla sua testa e sui suoi capelli e le soluzioni per raggiungerli. Segue il taglio X-CURL, perciò la cliente può già vedersi con la forma perfetta per il suo viso, con i volumi ben proporzionati. Successivamente, si passa all’idratazione specifica: alla cliente insegnamo esattamente quali prodotti utilizzare, in che modo, come asciugarsi i capelli, tutte le varie tecniche e trucchi per ottenere lo stesso risultato anche a casa.

I Love Riccio è una realtà in continua crescita, nel giro di pochi anni il salone, partito da 50 mq ha raggiunto i 300, con più di 30 collaboratori e un ufficio marketing in espansione. L’obiettivo costante è quello di garantire un servizio di livello altissimo e questo è possibile grazie al tempo che Fulvio dedica costantemente e personalmente alla formazione del suo personale.

I Love Riccio: il Salone.

I Love Riccio: il Salone.

Se come me non vedete l’ora di affidare i vostri capelli alle mani di Fulvio, ma pensate che Milano sia troppo lontana, non disperate, I Love Riccio, fa tappa a Bologna, Roma e Trani due volte al mese e chissà che in futuro il tour non arrivi anche in altre città.

Abbiate cura dei vostri ricci e affidateli solo a professionisti, perché come dice il nostro re del riccio bisogna lavorare con passione e amore per quello che si fa. Se ci improvvisiamo su una testa riccia, oltre che fare un danno al capello, facciamo un danno all’immagine della donna sulla quale stiamo lavorando.

#stayspilla #stayriccia

 Segui I love riccio su


Sito web

Shop online

Indirizzo
I love riccio | via Bartolini 52, Milano

Post precedente
Direttamente da Dett...
Post successivo
Per carnevale prepar...
0 Commenti

Usiamo cookies nostri e di terzi per migliorare i servizi e la tua esperienza di navigazione.
Hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un'esperienza migliore. Leggi la nostra politica sulla privacy e sull’uso dei cookies