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Cenone di Natale: ecco come fare

Quattro ricette e i vini da abbinare ad ogni pietanza per fare un figurone a tavola.
Scaricate il cookbook di Natale.

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Siamo qui oggi per celebrare una delle feste più belle dell’anno: il Natale. Sarà che sotto sotto sono una romanticona, ma l’atmosfera che si crea a dicembre mi emoziona sempre.

Il momento che preferisco? Decisamente il cenone della Vigilia: stare con i parenti è ancora una novità, la pancia non è troppo piena, c’è l’ansia da “avrò azzeccato il regalo?”, In TV trasmettono ore e ore di cartoni Disney: una vita semi-perfetta, se non fosse per le solite linguine al tonno che mi ripropongo da anni a casa..

Quest’anno – visto che l’anzianità mi rende saggia – ho fatto le cose in grande regalando a me e a voi un perfetto menù per la Vigilia con l’aiuto di 4 cuochi provetti e, per non farci mancare niente, la deliziosa cibaria sarà accompagnata da vini selezionati ad hoc dalla Cantina Banfi, un menù rigorosamente a base di pesce come da tradizione.

Non mi resta quindi che presentarvi la squadra che vi farà venire l’acquolina in bocca. Agli antipasti troviamo il duo di gemelle super-dinamiche Martina e Giorgia in arte PalÈat, che tra la Puglia e Milano e con tanta fantasia creano ricette sfiziose su taglieri tondi in legno. Il tagliere è la loro tela, gli ingredienti i colori, un modo artistico e divertente per parlare di cibo, un progetto in grado di rappresentare creatività, amore per le tradizioni e arte culinaria, ma con una forte identità. Per noi hanno pensato un’entree a base di insalata di riso rosso integrale aromatizzato all’arancia con mousse al salmone affumicato.

Per primo abbiamo ravioli di burrata con ragù bianco di gamberi, e li prepara Elisabetta Pend che, oltre a essere una cuoca provetta, è una bellissima donna con un metabolismo funzionante a differenza del mio (è invidia natalizia). Per dirla con parole sue: “scrivo, rido, mangio, leggo roba colta, parlo come una bifolca, creo, sconsacro, girello in cerca di posti belli, recensisco, cucino, poetizzo e ipotizzo la vita in sinestesie, appassiono, e spesso menefrego, non rinnego nulla, sottoscrivo, filosofizzo, e mi impigiamo”. Tra i mille impegni trova anche tempo per tenere corsi e workshop sul benessere psicofisico a partire dal cibo, sul mondo del blogging e sul social come mezzo di potenziamento di aziende e locali di qualità.

Il secondo piatto è a cura di Andrea founder di CucinaLi che come Elisabetta una ne fa e cento ne pensa: ingegnere in sistemi di comunicazione e analista web di professione, cucina e scrive ricette per passione nel tempo libero. Per noi ha preparato moscardini al pomodoro e cubi di polenta. Se siete a corto di idee per Natale ai vostri cari potete regalare uno dei sui corsi di cucina, un presente decisamente originale!

Se c’è ancora spazio (e per lui si trova sempre) ecco a voi il dolce di Natale di Barbara La Panificatrice Folle. Andate sui suoi profili e capirete quanto le calza a pennello il nome scelto, ma attenti potreste essere impastati passando di lì. Cosa propone per addolcire la Vigilia? Angelica al profumo di Natale da gustare assieme alle persone che amate, una ricetta che ricorda i sapori natalizi e che impasta sempre con amore e rispetto avendola imparata dalle sue maestre Margherita e Valeria Simili.

Ad accompagnare ogni singola pietanza troverete un vino scelto dalla Cantina Banfi che si accosta perfettamente per proprietà organolettiche agli ingredienti utilizzati. Fondata nel 1978 dai fratelli italo-americani John e Harry Mariani, in cui nascono vini di grande fascino ed eleganza, sinonimo stesso di Montalcino nel mondo. La cosa più bella? L’anima fortemente legata al territorio senza rinunciare allo sguardo al futuro. Tradizione e innovazione assieme. Trovate tutte le bottiglie qui così potrete cimentarvi nella perfetta riproduzione del nostro menù e passare virtualmente con noi il vostro splendido Natale 2019.

Pronti per questa scorpacciata?

Ps. Abbiamo un piccolo regalo natalizio per voi: potete scaricare qui le ricette e conservarle per riprodurle a casa e naturalmente invitarci all’assaggio.

ANTIPASTO

INSALATA DI RISO ROSSO INTEGRALE AROMATIZZATO ALL’ARANCIA CON MOUSSE AL SALMONE AFFUMICATO
PalÈat

Antipasto.

Antipasto.

Ingredienti (4 persone)

Per il riso rosso integrale

  • Riso rosso integrale 200 gr
  • Arancia non trattata 1
  • Salmone affumicato 60 gr
  • Sale q.b.
  • Olio extravergine d’oliva 3 cucchiai

Per la mousse al salmone

  • Ricotta 125 gr
  • Panna fresca liquida 25 g
  • Salmone affumicato 40 g
  • Prezzemolo e scorza d’arancia q.b per la decorazione
  • Pepe nero macinato q.b

Tempi

20 minuti (più due ore per la marinatura del salmone)

Difficoltà della preparazione 
icona difficoltà

Preparazione

Fate bollire abbondante acqua in un pentolino capiente, salate a piacere, aggiungete il riso e lasciate cuocere secondo il tempo indicato sulla confezione.

Al termine della cottura scolate bene il riso lasciandolo raffreddare.

Nel frattempo lavate bene l’arancia e prelevate un paio di giri di buccia (attenzione a non tagliare la parte bianca.) Useremo la buccia per la decorazione finale.

Spremete l’arancia e unite al succo ottenuto il salmone affumicato affettato a listarelle sottili, il prezzemolo, il pepe. Lasciate marinare in frigorifero per circa 2 ore.

Preparazione della mousse al salmone affumicato 

Tagliate finemente il restante salmone e metterlo in una ciotola insieme alla ricotta.

Frullate tutto con un frullatore a immersione e incorporate la panna un po’ alla volta con il resto degli ingredienti.

Regolate di pepe e mescolate ancora.

Trasferite tutto in una sac-à-poche con bocchetta a piacere e riponetela in frigorifero.

Ora passate a comporre l’insalata. Unite al riso, ormai freddo, il salmone precedentemente marinato e mescolate con l’aggiunta di olio evo.

Noi abbiamo deciso di servirla come sfizioso antipasto in dei piccoli bicchierini.

Per prima cosa, versate un cucchiaino di riso venere nel recipiente che avete scelto, poi trasferite la mousse dal sac-à-poche nei bicchierini, e decorate a piacere con prezzemolo e scorza di arancia.

Ed ecco che con semplici passaggi potete servire il vostro sfizioso antipasto.

Buon appetito!

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Il vino proposto da Banfi: Tener

BANFI | Tener.

BANFI | Tener.

Vino Spumante Brut
Scheda

Varietà
Chardonnay e Sauvignon Blanc

Descrizione
Questo speciale blend, grazie alla presenza del Sauvignon Blanc, conferisce a questo spumante aromi e sapori particolari e piacevolissimi.
Colore giallo paglierino tenue, eccellente perlage fine e persistente. Profumo fragrante caratterizzato da un piacevole sentore di pesca, in bocca si apprezza l’armonia tra morbidezza al palato e acidità.
Ideale come aperitivo, ed intrigante e versatile a tutto pasto. Si abbina facilmente a salumi, formaggi freschi, carni bianche, pesce, crostacei e primi piatti.

 

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PRIMO

RAVIOLI DI BURRATA CON RAGÙ BIANCO DI GAMBERI
Elisabetta Pend

Primo.

Primo.

Ingredienti (4 persone)

Per la sfoglia

  • Farina di semola di grano duro 400 g
  • Uova 4

Per il ripieno

  • Burrata 250 gr
  • Ricotta vaccina 80 gr
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Per il sugo di gamberi

  • Burro salato 40 gr
  • Gamberi argentini da pulire 450 gr
  • Foglioline di sedano bianco tritate finemente
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Tempi 

1 ora

Difficoltà della preparazione 
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Preparazione

Preparate il ripieno frullando la burrata con un pizzico di sale pepe. Aggiungete la ricotta e amalgamate con una forchetta.

Per la sfoglia disponete la farina a fontana su una spianatoia, mettete al centro le uova e un pizzico di sale. Iniziate a sbattere le uova con una forchetta e a mano a mano incorporate la farina, poca alla volta. Quando le uova non catturano più farina, proseguite con le mani, lavorando bene l’impasto con il polso e infarinando ogni tanto la spianatoia per non farlo attaccare. Dovete ottenere una palla liscia ed elastica, fatela riposare 10 minuti coperta da un canovaccio.
Grattate via i residui di impasto dal fondo della spianatoia. Dividete l’impasto riposato in 2 parti, prendetene una e lasciate l’altra coperta per non farla seccare, infarinate la spianatoia e iniziate a tirarla con il matterello fino ad ottenere una sfoglia leggera e resistente, sottile ma non troppo. Adagiatela su un telo leggermente infarinato, copritela e tirare l’altra metà di impasto sulla spianatoia nuovamente infarinata.

Distribuite sulla sfoglia cucchiaini di ripieno distanziati fra loro circa 6 cm, sovrapponete l’altra sfoglia, pigiate bene con le dita fra un rilievo di ripieno e l’altro e infine ritagliate i ravioli con un coppapasta a forma di cuore (o la forma che preferite). Controllate che bordi dei ravioli siano ben sigillati in modo che non perdano il ripieno in cottura. Io preferisco farli piuttosto spessi per evitare che si aprano nell’acqua bollente.

Preparate il condimento: Pulite i gamberi ed eviscerateli: Togliete teste, codine e carapace e tirate via il filetto nero  con l’aiuto di uno stuzzicadenti.

Tenete da parte la polpa dei gamberi e fate tostare a secco tutti i gusci e le teste ricavate (tranne il filetto), frantumandoli bene sul fondo del tegame con un mestolo di legno per far rilasciare loro tutto il sapore. I carapaci devono quasi sbruciacchiarsi. Adesso togliete via dal tegame i pezzetti di carapace e fate sciogliere sul fondo di questo tegame il burro del condimento.

Tritate grossolanamente la polpa dei gamberi tenuti da parte, lasciandone 1-2 interi per decorare.

Fate cuocere la dadolata di gamberi nel burro fuso, per pochissimi secondi (massimo 1 minuto). Insaporite con abbondante pepe e il sedano tritato finemente.

Lessate i ravioli in acqua salata in leggera ebollizione, poi scolateli delicatamente con una schiumaiola e adagiateli nella padella dei gamberi. Rigirateli nel condimento con delicatezza e servite.

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Il vino proposto da Banfi: La Pettegola

BANFI | La pettegola vermentino.

BANFI | La pettegola.

Toscana IGT | 2018
Scheda

Varietà
Vermentino

Descrizione
Aromaticità e acidità spiccata per un Vermentino vivace e trendy!
Il decorso stagionale dell’annata 2018 è stato caratterizzato da un inverno particolarmente rigido, che ha ritardato l’inizio della stagione vegetativa, e da un’estate inizialmente fresca e successivamente sempre più calda e ricca di piogge, condizione che ha permesso di avere un’ottima qualità delle uve bianche.
Vino giallo paglierino, dagli inconfondibili sentori di albicocca, pompelmo, e note di macchia mediterranea; in bocca la struttura piena e morbida è vivacizzata da una ricca acidità.
Ottimo in abbinamento a piatti a base di pesce, come insalata di mare e tartare di tonno, o a piatti vegetariani come tortino di cavolfiore o pomodori gratinati.

 

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SECONDO

MOSCARDINI AL POMODORO E CUBI DI POLENTA
CucinaLi

Secondo.

Secondo.

Ingredienti (4 persone)

Polenta

  • Polenta 125 gr
  • Acqua 3 dl
  • Latte 2 dl
  • Burro 50 gr
  • Sale q.b.

Polenta Saltata

  • Polenta preparata precedentemente
  • Rosmarino
  • Spicchio d’aglio 1

Moscardini

  • Moscardini 24
  • Passata di pomodoro 1 l
  • Concentrato di pomodoro 1 cc
  • Spicchio d’aglio 1
  • Cipolla rossa 1
  • Olio extravergine d’oliva
  • Peperoncino (opzionale)
  • Vino bianco per sfumare
  • Prezzemolo tritato
  • Sale q.b
  • Pepe q.b.

Tempi 

1 ora

Difficoltà della preparazione 
icona difficoltà

Preparazione

Polenta
Per la polenta una volta che avete mischiato acqua, latte, polenta e sale e fatto cuocere per il tempo che ci vuole, aggiungete burro e mettetela in un contenitore a base rettangolare schiacciandola bene per formare uno strato che l’indomani taglierete al coltello in tanti cubetti.
Mettete in frigorifero a solidificare e preparate il sugo di moscardini.

Sugo di moscardini

Fate rosolare cipolla rossa, aglio e peperoncino con un po’ d’olio, dopodichè potete aggiungete i moscardini e fateli cuocere a fuoco vivace per qualche minuto.

Sfumate con vino bianco, fate evaporare e poi aggiungete la passata di pomodoro, il concentrato di pomodoro e insaporite con sale e pepe.

Fate cuocere a fuoco basso con il coperchio per minimo 1 ora, fino a 2 ore, di cui gli ultimi 15 minuti senza coperchio.

Cubi di polenta

Mentre i moscardini finiscono di cuocere passate alla polenta saltata.

Dopo un giorno di frigorifero potrete sformare la polenta su un tagliere e tagliarla al coltello e saltarla in padella con olio, aglio e rosmarino ca. 2-3 minuti per lato, rendendo i cubi belli croccanti esternamente e morbidi e caldi dentro!

Impiattamento

Pronti a servire? Spolverate il sugo di moscardini con prezzemolo tritato, servite in una fondina e aggiungete qualche cubo di polenta.

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Il vino proposto da Banfi: Centine

BANFI | Centine.

BANFI | Centine.

Toscana IGT | 2017
Scheda

Varietà
Cabernet Sauvignon, Sangiovese, Merlot

Descrizione
Un vino che nasce dall’incontro tra la migliore tradizione Toscana del Sangiovese e quella internazionale del Cabernet Sauvignon e del Merlot.
L’annata 2017 è caratterizzata da un’estate più calda della norma che ha favorito ed anticipato la maturazione delle uve. Anche nel mese di settembre non si sono registrate piogge e, questo, ha favorito le
operazioni di raccolta.
Colore rosso malva intenso. I sentori freschi e fruttati che spiccano al naso sono accompagnati da note dolci di piccoli frutti e vaniglia. Vino elegante, in cui la pienezza e la morbidezza del corpo sono ben bilanciate da una buona acidità. Buon finale di bocca.
Vino particolarmente versatile, che si abbina in modo eccellente a primi piatti saporiti, come la ribollita o tagliatelle al ragù, ma anche ad arrosti, cacciagione in umido. Grazie alla sua facile beva è indicato anche per essere consumato da solo.

 

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DOLCE

ANGELICA AL PROFUMO DI NATALE
La Panificatrice Folle

Dolce.

Dolce.

Ingredienti

Lievitino

  • Farina di forza 135 gr
  • Lievito di birra 13 gr
  • Acqua 75 gr

Impasto 

  • Farina di forza 400 gr
  • Zucchero 75 gr
  • Latte tiepido 120 gr
  • Tuorli d’uovo 3
  • Cucchiaino di sale 1
  • Burro 120 gr

per la glassa

  • Cucchiai di zucchero a velo 4
  • Chiara d’uovo 1

e inoltre

  • Uva sultanina 75 gr
  • Scorza d’arancio candita 75 gr
  • Burro fuso 50 gr

Tempi 
40 Minuti circa

Difficoltà della preparazione 
icona difficoltà

Preparazione

Per il lievitino, amalgamate tutti gli ingredienti e lasciate lievitare coperto per 30 minuti.

Per l’impasto, in una ciotola mettete la farina, fate la fontana, mettete al centro il latte tiepido, i tuorli, il sale e amalgamate con un poco di farina.

Unite il burro e finite l’impasto battendo fino a quando si staccherà dalle pareti della ciotola.

Rovesciate sul tavolo, unite il lievitino e battere finché i 2 impasti saranno ben amalgamati.

Rimettete nella ciotola unta e fate lievitare 1 ora finché sarà raddoppiata.

Rovesciatela sul tavolo infarinato e stendetela formando un rettangolo di 2-3 mm di spessore, senza lavorarla.

Pennellate la pasta abbondantemente con il burro fuso, cospargete con l’uva sultanina, precedentemente ammollata e asciugata, e di scorza di arancio candita e tritata.

Arrotolate per il lato più lungo. Tagliate questo rotolo a metà per il lungo con un coltello affilato e sottile, infarinandolo ogni tanto.

Separate delicatamente i 2 pezzi, girateli, tenendo il lato tagliato verso l’alto e formare una treccia facendo in modo che la parte tagliata rimanga il più possibile all’esterno.

Mettete su una teglia da forno e chiudete a ciambella.

Pennellate con burro fuso e fate lievitare 30-40 minuti coperta a campana (deve quasi raddoppiare).

Cuocete in forno a 180/200° per 30-40 minuti.

Nel frattempo diluite i 4 cucchiai di zucchero a velo con chiara d’uovo fino ad avere una glassa semi densa.

Appena l’angelica esce dal forno, pennellatela con la glassa e lasciatela asciugare. Volendo si può mettere ad asciugare in forno per 30 secondi.

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Il vino proposto da Banfi: Asti

BANFI | Asti.

BANFI | Asti.

DOCG
Scheda

Varietà
Moscato bianco

Descrizione
Uno dei prodotti storici della nostra cantina piemontese, situata in una zona in cui è altissima la vocazione per il Moscato bianco, vitigno tipico del basso Piemonte.
Colore giallo paglierino, ottimo perlage fine e persistente.
Al naso spiccano i sentori tipici del Moscato, salvia e fiori di pesco creano un profumo intenso e inconfondibile, in bocca la dolcezza e la vivacità sono in perfetto equilibrio.
Spumante tipico da dessert. Eccellente l’abbinamento con pasticceria secca e torta di nocciole del Piemonte.

 

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La cena volge al termine, rimane il fatto che il regalo più grande per me è stato vedere ancora una volta, come in ogni articolo che scriviamo in collaborazione, la disponibilità delle persone: dicono che tutti ormai siamo immersi con il naso nel cellulare e pensiamo a noi stessi, ma qui si tratta di rapporti veri, di sorrisi, cazziatoni e quintali di mail tanto che Babbo Natale ci farebbe i complimenti se non fosse impegnatissimo in questo momento.

Non ci resta che dirvi buon appetito e augurare un sereno Natale a tutti voi dalle Spille.

Dania, Pamela e Silvia

#stayspilla #staycoituoimaancheunpoconnoi

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1 Commento
  • 18 Dicembre, 2019 a 6:45 pm

    […] Per scroprire che ricetta ho donato e per scaricare tutte le ricette vi invito a sbirciare sul loro blog: Cenone di Natale: ecco come fare. […]

    Rispondi

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