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L’aceto, il migliore amico di ogni casalinga

Lucida, sgrassa, disinfetta, elimina gli odori e sconfigge il calcare: questi e molti altri sono i superpoteri dell’aceto.

La scena al supermercato è sempre la stessa: passo davanti allo scaffale dei condimenti, guardo le bottiglie, mi fermo e mi sforzo (senza successo) di ricordare se a casa ho ancora l’aceto. “Nel dubbio lo prendo” è quello che mi dico, mentre il mio compagno borbotta “sicuramente ce l’abbiamo” e poi “ma che ci fai con tutto questo aceto?
Ormai ho deciso, non desisto e porto a casa l’ennesima bottiglia.

Scene di vita quotidiana: al supermercato.

Scene di vita quotidiana: al supermercato.

Questa abitudine mi è stata trasmessa senza dubbio da mia mamma, una sostenitrice di rimedi casalinghi “green”, spesso miracolosi. Nel corso degli anni, amiche, vicine di casa e “Google” hanno confermato che il sig. Aceto Di Vino è il più grande alleato di ogni casalinga. È ecologico, anticalcare, disinfettante, economico, neutralizzante degli odori, versatile e pronto ad aiutarti in ogni situazione. Le sue gesta eroiche sono innumerevoli, ma nel rispetto del codice di Spille da Balia, vi parlerò solo di quelle viste con i miei occhi e testate con le mie mani.

DITE ADDIO ALL’AMMORBIDENTE

All’apparenza carino e profumato, l’ammorbidente nasconde lati oscuri. Oltre a inquinare, crea una patina che con il passare del tempo ingiallisce gli indumenti e che, a contatto con la pelle, può provocare allergie.
Qui entra in campo il nostro amico: utilizzatelo nella fase di risciacquo, versandolo nell’apposita vaschetta (quella con il fiorellino). La sua azione elimina i residui di sapone, causa principale di irritazioni, rende i tessuti più morbidi e soprattutto igienizzati.

Ciao ciao ammorbidente.

Ciao ciao ammorbidente.

Sorprendentemente la biancheria non solo non ha l’odore di aceto, ma non sa proprio di niente! Se non volete rinunciare al profumo dei panni stesi al sole, basta aggiungere 30 – 50 gocce di olio essenziale nella bottiglia, che andrà agitata prima di ogni uso.
Nota importante: non mischiate mai l’aceto con il detergente, poiché ne annulla il potere lavante.
Per ottenere un bucato pulito in profondità è fondamentale che lo sia anche la lavatrice, vittima del calcare e dei già citati residui di detersivo. In questo caso dovrete ricordarvi, una volta al mese, di versare un litro di aceto direttamente nel cestello vuoto e impostare un programma di un paio d’ore a 60°.

Vietato trascurare il frigo.

Vietato trascurare il frigo.

OGNI TANTO CI TOCCA PULIRE IL FRIGO

È una cosa molto noiosa, ma ogni tanto dobbiamo pulire il frigo, soprattutto per eliminare i cattivi odori, i resti di cibo e i batteri, che potrebbero proliferare fino a diventare 8000 per centimetro quadrato.
Niente panico, basta versare uno o due bicchieri di aceto in una bacinella di acqua calda e pulire le superfici con un panno morbido. Per eliminare le macchie ostinate versatelo direttamente sulla pezza. Se avete tempo e pazienza potete lasciare le parti rimovibili a bagno nella soluzione per circa mezz’ora. Infine asciugate tutto accuratamente per evitare la formazione di muffe.

 

 

PENTOLE LUCENTI A PROVA DI MAMMA

Tra le abitudini ereditate dalla mia mamma c’è quella di avere una bottiglietta spray piena di aceto accanto al detersivo per i piatti. È questo il segreto per ottenere delle pentole brillanti, eliminare i cattivi odori e sgrassare in profondità.
Spruzzatene un po’ dopo aver passato la spugna e strofinate la superficie con la paglietta per lucidare l’acciaio. In caso di stoviglie e recipienti unti e maleodoranti utilizzatelo sia prima che durante il lavaggio.

Il segreto per avere pentole lucenti.

Il segreto per avere pentole lucenti.

Altra buona pratica è di impiegarlo per pulire il piano cottura e il lavandino (in acciaio), rinunciando al ben più inquinante anticalcare. Se le incrostazioni sono persistenti lasciatelo agire per un paio d’ore.

RUBINETTI BRILLANTI COME QUELLI DI NONNA SANTA

Nonna Santa è la mia nonna siciliana acquisita, patita per la pulizia, nonostante gli acciacchi e i suoi novant’anni. In uno dei suoi racconti mi ha rivelato che le piace guardare da lontano i rubinetti che brillano come lampadinedde.
Se anche voi volete compiacervi della rubinetteria che luccica, prendete uno strofinaccio, immergetelo in un contenitore, in cui avrete già versato l’aceto, e lasciate che si impregni per bene. Successivamente strizzate il panno e avvolgetelo accuratamente intorno al rubinetto, che dovrà essere completamente coperto. Lasciatelo agire per un paio di ore, o, come faccio io, per tutta la notte.

Rubinetti che abbagliano.

Rubinetti che abbagliano.

Trascorso il tempo necessario vi basterà eliminare con una spugna i residui rimasti. Ora sedetevi e ammirate le vostre lampadinedde, nonna Santa sarà orgogliosa di voi.

PULIRE IL FILTRO NON È UN LAVORO DA UOMINI

Se dopo la fatica di averlo lucidato, aprite il rubinetto e l’acqua schizza ovunque, non resta che pulire il filtro. Il che potrebbe sembrare un lavoro da uomo di casa, ma se non ne avete uno a portata di mano, non temete ci sono dei trucchetti che fanno al caso vostro.
Intanto sappiate che smontare l’accrocco, tecnicamente il rompigetto, è molto semplice, basta una pinza, o una chiave inglese e un po’ di forza.

SOS liberate i filtri.

SOS liberate i filtri.

Una volta svitato dovrete lasciare il filtro in una tazzina piena di aceto, come sempre per un paio di ore, o ancora meglio tutta la notte. Se non avete un uomo, una pinza o la forza, oppure avete un rompigetto complicato come quello del mio bidet, vi basterà versare il liquido in un sacchetto di plastica e fissarlo al rubinetto, in modo che il filtro sia completamente immerso.

SE LO SCARICO È OTTURATO HA BISOGNO DEI RINFORZI

Come i migliori supereroi anche l’aceto in alcuni casi ha bisogno dei rinforzi, soprattutto quando il nemico è ostinato come un tubo di scarico otturato. È questo il caso in cui entrano in campo il non meno noto sig. Bicarbonato e l’amico di famiglia Sale Fino. Prima di comprare disgorganti super tossici o di chiamare l’idraulico, provate questa pozione magica. Se la situazione non è irreversibile l’acqua tornerà a defluire.

Liberare gli scarichi con la magia.

Liberare gli scarichi con la magia.

Seguite le istruzioni: versate un bicchiere di sale nel foro, poi uno di bicarbonato e a seguire due di aceto. Lasciate che gli elementi facciano reazione e non spaventatevi se inizieranno a friggere. Se il problema non è serio dopo qualche minuto versate dell’acqua bollente, altrimenti fatelo il mattino seguente, dopo aver lasciato agire la soluzione per tutta la notte. Ripetere la pratica una volta al mese vi aiuterà a mantenere le tubature sempre pulite e profumate.

 

 

LE TARME NON SOPPORTANO IL SUO ODORE

Avrà pure tanti pregi, ma il suo odore non è gradevole, per alcuni quasi insopportabile. Il mio ex capo ad esempio infestava l’ufficio con la sua zuppa di cipolla, ma guai a usare l’aceto! La buona notizia è che oltre a lui (che tanto normale non è) anche molti insetti la pensano così.
Se con l’arrivo dell’estate vedete svolazzare delle farfalline nella dispensa sappiate che si tratta delle tarme del cibo, che si alimentano di pasta, farina e cereali.Dopo aver buttato tutte le confezioni ormai contaminate, detergete le superfici, senza dimenticare le cerniere e gli stipiti, con una soluzione di acqua calda e aceto. In questo modo gli spazi saranno igienizzati e l’odore persistente terrà lontani gli insetti. Ricordatevi di asciugare per bene prima di riporre gli alimenti.

Adesso conoscete i superpoteri dell’aceto portategli rispetto e non usatelo solo per condire l’insalata!

#stayspilla #maisenzaaceto

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