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Le storie di carta raccontate da Origamate

Animali, magici unicorni, motivi vegetali e floreali, creati sottoforma di origami, destinati a decorare le vostre case o ad abitare i vostri portagioie.

Oggi esploriamo un mondo di carta, dai colori pastello, fatto di animaletti e fiorellini sospesi in bolle di vetro, magici unicorni e volpine addomesticate. Benvenuti in questa favola chiamata Origamate, la cui autrice e protagonista è Marta, un’amica che si è raccontata per noi in una nuova intervista.

Marta, l’anima di Origamate

Marta, l’anima di Origamate.

Nata a Foligno, ha vissuto a Napoli fino all’età di 14 anni, per poi tornare di nuovo in Umbria, ad Assisi, terra d’origine della mamma. A Perugia ha frequentato l’Istituto d’Arte e successivamente la facoltà di Scienze dei Beni Storico Artistici. Dopo la laurea decise di trasferirsi a Milano, dove vive ormai da oltre 8 anni e qui si sta facendo strada come  freelance SEO Copywriter e Web Content Editor.

Già, questa storia è un pò diversa dalle altre. Marta non è infatti un’artigiana che a un certo punto ha mollato tutto per dedicarsi a tutto tondo al mondo dell’handmade, piuttosto è una ragazza che ama molto il suo lavoro 2.0, ma parallelamente porta avanti una grandissima passione, quella per gli origami. Proprio grazie a questo hobby, ha sviluppato il progetto Origamate, conquistando il mondo di Instagram, me compresa, facendo tornare tutti un po’ bambini con la voglia di imbracciare le classiche forbici dalla punta arrotondata, mettersi davanti a un foglio e iniziare a giocare con la carta…in pieno stile Art Attack!

Il paradosso sembra grande e infatti la prima cosa che mi è venuta in mente di chiederle, ancora prima di sapere come è iniziato tutto ciò, è stata:

Digitale e carta. Modernità e arte del passato. Come riesci a far convivere due passioni tanto opposte?

La passione per la carta ce l’ho sempre avuta, fin da bambina, così come quella per la scrittura. È stato proprio grazie a quest’ultima che mi sono accostata al mondo digitale. La mia prima esperienza lavorativa, infatti, si è svolta presso una piccola redazione online. Successivamente, sono approdata in diverse Web Agency formandomi come Web Content Editor e SMM. In tutti questi anni, però, non ho mai abbandonato la carta. La sera dopo lavoro o nei weekend mi sono sempre divertita a creare collage, biglietti e, a un certo punto, origami. Insomma, la carta è sempre stata la mia valvola di sfogo. C’è anche da dire che l’utilizzo dei Social si rivela fondamentale per mostrare a tutti i miei lavori, in particolar modo da quando ho aperto lo shop su Etsy.

A un certo punto gli origami… Come ti sei avvicinata a un’arte così insolita?

È successo per caso. Una sera di circa cinque anni fa il mio fidanzato mi regalò un pacchetto di carta da origami spronandomi a provare. Inizialmente ero un po’ scettica perché gli unici soggetti che mi venivano in mente erano il cigno e la gru. Poi ho iniziato a documentarmi su internet e ho scoperto che esistevano libri, video tutorial e app per imparare a piegare origami di ogni tipo, non solo gru e cigni, ma anche tanti altri modelli più “moderni”. Inutile dire che mi sono letteralmente innamorata e piano piano ho cominciato anche a piegare origami molto piccoli, mettendo a repentaglio la vista!

Il suo mondo è in miniatura

Il suo mondo è in miniatura.

Infatti il suo mondo di carta è in formato mignon. Animali, fiorellini, foglie, funghetti. Tutto deve essere rigorosamente “mini” per essere incastonato in bijoux o in palline portachiavi. Un catalogo vastissimo, che spazia anche nell’ambito dell’homedecor, delle decorazioni per eventi, passando per i bullet journal (delle agende “fai da te” che si vanno creando di mese in mese, partendo da dei quaderni completamenti bianchi, disegnando griglie mensili e giornaliere, in modo da organizzarle in maniera del tutto personalizzata). Meritano menzione gli origaMOTTI, nati dalla volontà di coniugare insieme origami e disegno. Piccoli quaderni con tante copertine diverse, ognuno con il suo motto spiritoso, accompagnato da un origami.

Motti e doppi sensi, solo per veri parolieri!

Motti e doppi sensi, solo per veri parolieri!

Qual è la creazione che ti diverte di più realizzare? E quella più difficile, che a volte pensi “ma chi me l’ha fatto fare”?

Mi succede spesso di pensare “ma chi me lo ha fatto fare?”, soprattutto quando ricevo commissioni per un gran numero di origami. Una volta, per esempio, ho dovuto piegare 250 libellule (per un brand di abbigliamento) in neanche un mese di tempo. Ecco, in quella circostanza devo ammettere che un po’ d’ansia l’ho avuta. Altre volte mi cimento in esperimenti improbabili che non so come andranno a finire, come nel caso dei mini origami destinati ai bijoux. Di solito, dopo svariati tentativi, o mi arrendo oppure sono completamente soddisfatta del risultato. Fondamentalmente, però, mi diverto sempre. Nel caso del bullet journal oltre a divertirmi, mi rilasso molto. È un mondo che ho scoperto da poco, ma che mi ha appassionato fin da subito perché a differenza degli origami non ci sono regole precise da seguire, lascia molto spazio all’interpretazione.

Ma cosa ispira la scelta dei soggetti da rappresentare?

Per quanto riguarda la parte ispirazionale solitamente mi lascio guidare molto dalle stagioni o dal periodo dell’anno. In primavera mi oriento principalmente su soggetti vegetali (foglie, fiori ecc.), così come in autunno. A Natale mi sbizzarrisco con decorazioni a tema e così via. Lo stesso vale per la scelta cromatica. La palette cambia a seconda delle stagioni, in questo momento per esempio utilizzo quasi esclusivamente carta dai colori pastello. A volte può succedere che l’ispirazione per un nuovo soggetto mi venga sfogliando un libro o guardando video su YouTube. In quel caso, la prima cosa a cui penso è: sarà replicabile in versione mignon? Per quanto riguarda i bijoux può accadere anche che un soggetto nasca su precisa commissione del cliente. È successo, per esempio, con il tulipano, con i pesciolini e con il gelato.

Questo gelato è proprio un bijoux!

Questo gelato è proprio un bijoux!

Ogni origami ha la sua storia, come le volpine segnapagine, le mie preferite, create per essere destinate a un proprietario che le addomestichi. Tutti comunque portano con sé un po’ di Marta, la sua fantasia e la sua ironia.

Oltre a spiccare per manualità e creatività, Origamate infatti è anche un profilo tutto da ridere, che ci svela il lato più comico – o meglio autoironico – della sua creatrice. Eh sì, perchè voi non sapete che Marta è anche una “nota influencer”

Scorrendo le tue stories “su di me” scopriamo che sei anche un’influencer. Cosa si prova?

Spero sia una domanda ironica! Tra l’altro rettifico, non sono un’influencer bensì un’influencer fasulla. In parole povere: una sventurata che cerca invano di attirare l’attenzione delle famigerate aziende affinché le inviino regali di ogni genere. Purtroppo fino a questo momento non è mai accaduto, per cui mi limito a fare dell’umorismo prendendo in giro le vere influencer che mostrano entusiasmo immotivato per qualunque genere di prodotto gli venga inviato, dal cibo per cani ai pannolini, dagli integratori dimagranti all’aspirapolvere di ultima generazione. Ormai Instagram pullula di (noiosissimi) unboxing, collaborazioni e sponsorizzazioni che di spontaneo hanno ben poco.

Ricapitolando: copywriter di professione, origamista per passione (anche se è quasi un lavoro) e un’influencer a modo suo. Per vivere la vita di Marta, sembrano non bastino 24 ore.

Raccontaci la tua giornata tipo…

Da qualche mese ho aperto la partita iva quindi la mia giornata tipo si svolge fondamentalmente a casa, davanti alla scrivania. Il mio lavoro contempla l’esclusivo utilizzo del computer che guarda caso si trova proprio sulla scrivania e lo stesso vale per la base di taglio su cui prendono vita i miei origami. Per cui va da sé che io mi ritrovi per la maggior parte del tempo seduta nello studio. Comunque, siccome anche quando si lavora in autonomia è importante imporsi delle regole e un’organizzazione ben precisa, la mattina dopo aver fatto colazione mi preparo come se dovessi andare in ufficio. La differenza è che posso indossare un outfit più casalingo e soprattutto posso fare a meno delle scarpe. Dopodiché mi metto all’opera. Se per quella giornata il carico di lavoro lo consente, mi dedico anche agli origami. Evado qualche ordine, penso a nuovi soggetti oppure scatto qualche foto da postare su Instagram (attività che richiede un impegno non indifferente). Ovviamente ci sono delle eccezioni, a volte per lavoro mi capita di dover incontrare clienti o colleghi o magari succede di dover sbrigare qualche commissione e, perché no, di prendere un caffè con un’amica. La priorità comunque è sempre il lavoro, gli origami vengono dopo, come si suol dire “prima il dovere e poi il piacere”.

Bullet journal e volpine segnapagina, la mia combo preferita

Bullet journal e volpine segnapagina, la mia combo preferita.

È chiaro che gli origami rappresentano per Marta una grande passione, quella della vita, quella che nonostante la giornata sia stata faticosa e avresti solo voglia di cadere in un sonno profondo lungo un letargo, ti tiene incollata alla sedia magari fino a notte fonda. Una passione nata per caso, figlia di un tentativo riuscito alla grande e che adesso regala soddisfazioni, come quella di aprire il proprio shop su Etsy; di poter collaborare con artigiane più o meno affermate (recente quella con Francesca Meneghini, che ha dato vita a degli OrigaMOTTI romanticissimi, tutti cuori e acquerelli, dal motto “Pensieri rincuoranti”); aprire un proprio canale YouTube e magari partecipare pure a workshop organizzati da Flying Tiger Italia.

Come da copione, salutiamo Marta con due domande da vere spille curiose, amanti delle anticipazioni.

Cosa c’è nel tuo futuro?

Nel mio futuro prossimo c’è un bel progetto a cui lavoro da mesi e che riguarda gli origami, ma non posso dire altro per il momento. Per il futuro ancora più prossimo non lo so, mi piacciono le sorprese, solitamente non faccio programmi troppo a lungo termine.

Sogni nel cassetto?

Ne avevo uno che è in via di realizzazione e ha a che fare con il progetto grande di cui sopra.

Poi naturalmente spero di affermarmi sempre di più nel mio lavoro e di raggiungere nuovi traguardi con gli origami.

Fenicotteri leggeri e felici

Fenicotteri leggeri e felici.

Prendete la vita con leggerezza...

Prendete la vita con leggerezza…

Per scoprire come evolverà tutto ciò, non ci resta che continuare a seguire queste bellissime storie di carta e i loro protagonisti “leggeri e felici”, proprio come ama definirli la loro poetica creatrice.

Che dire, grazie Marta, perché attraverso Origamate regali a tutti colore, allegria e voglia di tornare a giocare…

“Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore”. (I.Calvino)

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