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Pollice nero?
Scopri come far sopravvivere le tue piante

Come avere una casa verde nonostante il pollice nero. Ecco pochi ma fondamentali consigli per far vivere le vostre piante e rendere la vostra casa un paradiso del verde.

Ho il pollice nero. Lo confesso da subito. Ma non mi è rimasto chiuso nella porta e non ho tirato una martellata sul dito. Semplicemente non sono in grado di far sopravvivere una pianta. Non importa di che tipologia si tratti: io riesco a uccidere qualsiasi forma vivente che sia verde. Non è facile ammetterlo soprattutto perché sono figlia di un perito agrario, che delle piante ha fatto la propria ragione di vita. Nella mente ho sempre l’immagine del suo volto terrorizzato quando che dico “papi vorrei tanto delle piantine per casa”.

L’ultima volta che ho acquistato una pianta sono stata in dubbio per interminabili minuti: che faccio? La compro? E se muore? Non fraintendetemi, il discorso non è economico, per me è seriamente un problema morale ed etico. Acquistarla significa firmare la sua condanna a morte.
La verità è che vorrei una casa piena di verde e un balcone con piante forti e vigorose. Per mettere fine a questa mia situazione e trovare un rimedio, ho deciso di informarmi e chiedere a chi ha più competenza di me.

So di non essere sola nella mia disperazione. Per questa ragione ho deciso di condividere con voi tutto quello che ho imparato. Dopo aver letto questo post, anche voi diventerete le migliori amiche delle piante.

Prima di tutto convincetevi del fatto che non è assolutamente complicato imparare le pratiche base per tenere in vita le vostre piante. Una volta capito il meccanismo sarà come andare in bicicletta, non lo dimenticherete più.

Piante.

Piante.

GLI STRUMENTI PER LA CONVERSIONE

Per intraprendere il vostro percorso di conversione munitevi di poche cose, ma fondamentali:

  • un annaffiatoio;
  • un panno per pulire le foglie;
  • uno spruzzino per nebulizzare;
  • fertilizzante per le piante (fatevi consigliare da un esperto per quest’ultimo punto).

INIZIATE CON PIANTE SEMPLICI E DATE LORO LA LUCE DI CUI HANNO BISOGNO

Un detto afferma che chi ben comincia è a metà dell’opera quindi per capire questo mondo dovete individuare le piante che fanno al caso vostro. Se, per esempio, cercate piante da interno assicuratevi di prendere quelle che non hanno bisogno di molta luce o condizioni di temperatura e umidità particolari. Per uno spazio chiuso è necessario trovare piante robuste, tolleranti e non troppo sensibili. Posizionatele in un angolo luminoso e lontano dal termosifone. Avvicinatele alla finestra in inverno e allontanatele d’estate per evitare le bruciature.

Luce.

Luce.

Piccola dritta: se vi accorgete che le foglie ingialliscono e gli steli si allungano verso la luce è perché hanno bisogno di maggiore illuminazione.

MELIUS DEFICERE QUAM ABUNDARE

Melius est abundare quam deficere non fa per noi. Avere tante piante e non curarle in modo corretto è la scelta sbagliata. Il consiglio è iniziare contenendo l’entusiasmo e concentrandovi su una pianta alla volta. A ogni traguardo raggiunto (una nuova foglia che nasce, ad esempio) regalatevene una nuova. Con il tempo e la pazienza realizzerete la giungla casalinga tanto desiderata.

LASCIATE CHE LA PIANTA SI AMBIENTI

Il periodo più delicato di una pianta è quando deve adattarsi a un nuovo habitat. Ahimè, è anche il momento in cui il nostro pollice nero ha il maggior peso. In negozio la pianta ha un ambiente ottimale e le cure quotidiane di un esperto. Arrivate nel nostro regno la pianta subisce un grande cambiamento climatico e ambientale che la rende fragile e delicata. In questa fase è fondamentale non trapiantare immediatamente la pianta in un altro vaso. Questo trauma potrebbe esserle fatale!
Chiedete sempre al fiorista quando è opportuno procedere con questo passaggio. Ogni pianta viene curata diversamente all’interno del vivaio quindi solo lui può darvi indicazioni del tempo necessario.

SIATE DELICATI

È giunto il momento del travaso: fase in cui la delicatezza è fondamentale. Determinante è non rompere le radici delle piante (il che con noi è molto probabile).

Travaso.

Travaso.

Per sfilare la pianta dal suo vaso originale sistematelo su un lato e fatelo rotolare delicatamente avanti e indietro. Questa tecnica vi aiuterà a far uscire la pianta con le radici molto compatte. Con la stessa delicatezza fate uscire dal gruppo qualche radice in modo da aiutare la pianta ad ambientarsi nel nuovo vaso che dovrà essere più grande dell’originale. Dopo aver versato un piccolo di strato di terra, inserite la pianta nel vaso e riempitelo in modo uniforme senza abbondare. Ci sono due aspetti fondamentali da considerare:

  • Il drenaggio è fondamentale soprattutto quando le radici devono ancora svilupparsi. Assicuratevi che sul fondo del vaso ci siano dei fori per far fuoriuscire l’acqua in eccesso. Per la stessa ragione vi consiglio di inserire sul fondo dei vostri vasi delle palline di argilla o delle piccole pietre. Se dopo l’innaffiatura trovate dell’acqua nel sottovaso eliminatela;
  • Scegliete quello più adatto alle effettive necessità della pianta. Il passaggio da un vaso piccolo a un vaso più grande deve essere graduale. Non fate l’errore di acquistare un vaso molto grande pensando che la pianta abbia più spazio per crescere. La presenza di troppo terreno farebbe sviluppare solo la parte delle radici (a scapito della pianta) che rischierebbero di marcire perché intorno avrebbero terra troppo umida.

I FALLIMENTI SONO SOLO INSEGNAMENTI

Gli errori fanno parte di questo percorso ma l’importante è trovare un insegnamento per fare passi in avanti. Ad esempio, avete dato troppa acqua? Non preoccupatevi la prossima volta vi ricorderete di toccare il terreno prima di innaffiare.

Innaffiare.

Innaffiare.

Il vostro (e il mio) istinto vi porta a irrigare il terreno fino al totale annegamento non appena vedete una foglia “sciupata”. In realtà la maggior parte delle piante deve essere annaffiata solo quando la superficie è totalmente asciutta. Il dito è il vostro miglior strumento per capire il grado di secchezza del terreno.

Evitate di utilizzare acqua troppo fredda perché può creare uno shock alle radici e causare un danno alla pianta. Per lo stesso motivo, chi ha piante da esterno deve innaffiare negli orari in cui il sole non è alto (preferibilmente la mattina presto).

Ricordatevi, infine, di fertilizzare le vostre piante solo tre volte l’anno. I periodi migliori sono primavera, estate e inizio autunno. Utilizzate solo le quantità che trovate indicate sulla confezione.

 

 

ABBIATE CURA DI LORO

Iniziate a prendervi seriamente cura delle vostre piante pensando, ad esempio, di pulire le loro foglie una volta al mese. Potete utilizzare un panno inumidito d’acqua. È un’operazione fondamentale perché la presenza di polvere sulle foglie non consente al meglio l’assorbimento della luce.

Abbiate cura di loro.

Abbiate cura di loro.

Ricordate lo spruzzino che vi ho fatto acquistare? È il momento di utilizzarlo per nebulizzare quelle piante che necessitano di un ambiente umido.

L’evaporazione creerà una nuvola umida attorno alle piante. In alternativa potete utilizzare delle palline di argilla espansa imbevute di acqua nei sottovasi.

Questo procedimento è valido solo per chi ha piante da interno. In ambienti esterni, invece, sarà la stessa temperatura a creare un microclima adatto alla vostra pianta dopo l’innaffiatura.

NON FERMATEVI: CHIEDETE, CERCATE, SPERIMENTATE

Il mondo delle piante è vasto ed è facile perdersi. Chiedete tutte le informazioni di cui avete bisogno a chi è più esperto di voi (se non avete un esperto in famiglia anche il vivaista può andare!).

Studiate!

Studiate!

Studiatela natura e le esigenze delle piante che decidete di accogliere nella famiglia. Pian piano acquisterete sicurezza e riuscirete a ben predisporvi a loro.

PIANTE A PROVA DI POLLICE NERO

Ora che avete più consapevolezza, vi indico quali possono essere le piante che meglio potranno sopravvivere in questo periodo di conversione. Sono piante semplici, in grado di sopportare i vostri errori (alcune di loro sono già nel mio appartamento e, non ci crederete, sopravvivono!):

  • PHOTOS o POTOS. Pianta da interno. Versatile e robusta vegeta praticamente in quasi ogni ambiente. Preferisce il terriccio umido ma ben drenato e deve essere posizionato in una zona luminosa ma filtrata. Un’alternativa è lo Scindapsus Pictus o Neon Pothos per le sue foglie quasi fosforescenti;
  • ZAMIOCULCAS. Pianta da interno e esterno. Se ve la dimenticate non vi punirà, perfetta se state spesso fuori casa. Cresce bene anche con poca luce. Sopravvive per lunghi periodi all’asciutto quindi non innaffiatela frequentemente;
  • ASPIDISTRA. Pianta da esterno. Viene denominata anche “pianta di piombo”. Tollera il freddo, anche se per periodi non troppo lunghi, invece soffre a temperature troppo elevate. Può stare in un posto luminoso ma non deve ricevere i raggi diretti del sole. Innaffiatela frequentemente (toccate sempre il terriccio) d’estate.
  • PIANTE SUCCULENTI o GRASSE. Piante da interno e esterno. Vi consiglio queste per iniziare la vostra conversione. Ce ne sono di diverse varietà, a voi la scelta in base ai vostri gusti. Basterà posizionarle in un posto luminoso con del terriccio specifico. Il loro più terribile nemico è l’umidità. La cosa più bella è che muoiono per le troppe cure e innaffiature (Questa tipologia è già la vostra preferita!). Grazie alla loro naturale riserva idrica, presente dentro le foglie, riescono a vivere anche in condizioni di aridità estrema. Pochissima acqua a terriccio completamente asciutto. Vi ringrazieranno con i loro bellissimi fiori dai colori vivaci.
  • SAINTPAULIA. Pianta da interno. Conosciuta anche come violetta africana. Ha bisogno di luce ma non deve stare a contatto diretto con il sole. Poca acqua, solo per mantenere il terreno umidiccio. Bagnatela semplicemente immergendo il vaso in acqua e fate drenare quella in eccesso, senza toccare le foglie.
  • ALOE VERA. Pianta da interno e esterno. Una pianta miracolosa che tutti dovrebbero avere in casa. Tutto quello che le serve è un vaso con terriccio da tenere più asciutto che umido. Vi ringrazierà regalandovi delle foglie al cui interno si trova un gel da utilizzare in caso di per piccoli tagli, escoriazioni o scottature.
  • GERANI. Pianta da esterno. Forse la pianta più diffusa al mondo. Non c’è giardino, terrazzo o balcone che non ne abbia una. Amanti del sole e delle temperature calde, soffrono il freddo. Se non sono esposti al sole, in inverno non bisogna bagnarli perchè le radici rischiano di gelare.
Piante a prova di pollice nero.

Piante a prova di pollice nero.

Ora tocca a voi. Seguite con cura questa piccola guida e avrete una casa traboccante di verde.

#stayspilla #staygreen

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